Brigitte Bardot, icona del cinema francese e simbolo della bellezza, ha anche lasciato il suo segno nell’universo automobilistico. Tra una cabriolet Simca degli anni ’50 e una Renault Floride, il suo percorso automobilistico rivela un aspetto insospettato di questa star riconosciuta a livello mondiale. Andiamo a esplorare i veicoli che hanno accompagnato la vita di BB, scoprendo come queste auto riflettano il suo spirito libero e il suo amore per la semplicità.
La Simca Type 9 Weekend Cabriolet: un primo amore
All’inizio degli anni ’50, Brigitte Bardot era solo una giovane attrice di 19 anni, ma il suo fascino nascente non passava inosservato. È in questo periodo che Simca le offrì il prototipo del Weekend Cabriolet, basato su una Aronde. Questa coupé decappottabile diventava il complice ideale delle sue fughe attraverso la Francia. Con il suo motore da 1.200 cm³, questo piccolo gioiello era lontano dall’essere un mostro di potenza, ma emanava una certa eleganza che si adattava alla giovane donna in piena ascesa. Bardot possedette questo veicolo per sei anni prima di regalarlo al suo amico, lo scultore César Baldaccini, un gesto che testimonia la sua generosità.
La Renault Floride: un amore eterno
Ma è con la Renault Floride, una cabriolet dalle linee morbide e dall’aspetto frizzante, che Bardot ha veramente trovato il suo alter ego automobilistico. Acquistata nel 1959, quest’auto è diventata la sua fedele compagna per tutta la vita. Con un motore da 845 cm³ che erogava 37 cavalli, la Floride non era esattamente una bestia da corsa, ma si adattava perfettamente allo spirito bohémien di Bardot. Ogni foto di lei accanto alla sua Floride emana felicità, come se ogni passeggiata fosse un’ode alla libertà. Infatti, chi avrebbe bisogno di una supercar quando si è così radiosa?
Momenti indimenticabili al volante
Le immagini di Bardot al volante della sua Floride sono scolpite nella memoria collettiva. Che si trovasse a Cannes, dove passeggiava a piedi nudi sulla spiaggia, o durante riprese mitiche come “E Dio… creò la donna”, ogni istante catturato evoca un’epoca in cui il glamour coesisteva con la semplicità. In una scena emblematica di Saint-Tropez, appare nella sua Simca, posando con suo marito Roger Vadim, il sorriso sulle labbra, illustrando perfettamente la semplice felicità di una vita a due.
Gli altri compagni automobilistici di BB
Nonostante il suo attaccamento a queste due auto iconiche, Brigitte Bardot ha incrociato altri modelli notevoli nel corso della sua carriera. Classici come la Citroën DS e la Lancia Aurelia Spider hanno anche fatto parte del suo universo. Sebbene queste auto fossero più potenti e prestigiose, non hanno mai davvero preso il centro della scena nella vita di Bardot. La star sembrava privilegiare il comfort e lo stile rispetto alla performance pura. Anche quando è stata fotografata accanto a una Ferrari 375 MM, era il suo fascino e la sua personalità a rubare la scena.
L’amore per le auto modeste e per gli animali
Ci si potrebbe interrogare sulla scelta di Bardot per queste auto modeste. Forse il suo amore per le piccole auto rifletteva la sua passione per gli animali? Infatti, ha dedicato la sua vita a difendere i diritti degli animali dopo aver lasciato il mondo del cinema. Aveva questo legame speciale con gli esseri viventi, siano essi umani o animali. Così, la sua preferenza per veicoli accessibili e simpatici dice molto sulla sua personalità autentica.
Un’eredità automobilistica
Brigitte Bardot è riuscita a mescolare glamour e accessibilità nelle sue scelte automobilistiche. Mentre il mondo intorno a lei evolveva verso macchine sempre più potenti, è rimasta fedele ai suoi valori. Il suo percorso automobilistico è una testimonianza di un’epoca in cui ogni modello raccontava una storia e ogni curva poteva trasformarsi in un’avventura. Oltre all’immagine di una star, Bardot ha saputo incarnare lo spirito libero e ribelle di una generazione.


