A partire dal 1 marzo 2026, gli automobilisti dovranno pagare tariffe più alte per la loro carta grigia in diverse regioni della Francia. Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Corsica e La Riunione, tra le altre, vedranno aumentare la loro potenza fiscale fino al tetto legale di 60 €. Questa notizia aggiunge solo ulteriore pressione fiscale ai bilanci familiari, poiché la transizione verso veicoli elettrici sta già mettendo a dura prova le entrate dello stato.
Un aumento inevitabile
Gli aumenti si stanno verificando uno dopo l’altro, e la carta grigia non fa eccezione. A partire dal 1 marzo 2026, diverse regioni stanno aumentando la tassa sulla potenza fiscale. A titolo di riferimento, il certificato di registrazione include diversi componenti, ma l’imposta regionale, calcolata moltiplicando la tassa sulla potenza fiscale per la potenza amministrativa del veicolo, costituisce la parte principale. Mentre alcune regioni come Bretagna, Normandia, Grande Est, Centro-Val de Loira o Borgogna-Franco Condado erano già al tetto legale di 60 € per potenza fiscale, altri nomi si stanno unendo a questa lista, come Provenza-Alpi-Costa Azzurra e La Riunione. In Corsica, la tassa aumenta da 43 € a 53 €, il che rappresenta un aumento di oltre il 23%. Nuova Aquitania aumenta la sua tassa da 53 € a 58 €, il che comporta un aumento del 9,5%. Al contrario, regioni come Auvernia-Rodano-Alpi (43 €), Alti di Francia (42 €) o Paese della Loira (51 €) non stanno subendo cambiamenti.

Carta grigia: diverse regioni elevano la potenza fiscale a 60 € il 1 marzo 2026. Un aumento legato a tensioni di bilancio e alla transizione elettrica. © Adobe Stock
Un esempio concreto: la Renault Clio
Per misurare l’impatto di questi aumenti, prendiamo l’esempio della Renault Clio, il modello più venduto in Francia nel 2025. Nella sua versione 1.8 E-Tech 160 Full Hybrid che mostra 6 CV, l’imposta regionale in Corsica aumenta da 258 € a 318 €, il che comporta un ulteriore 60 €. In Nuova Aquitania, aumenta da 318 € a 348 €, il che rappresenta un aumento di 30 €. Nelle regioni di Provenza-Alpi-Costa Azzurra e La Riunione, ora al tetto di 60 €, la registrazione raggiunge un totale di 360 € per questa stessa Clio. Al contrario, a Mayotte, dove la potenza fiscale è fissata a 30 €, l’imposta regionale ammonta a 180 €. Così, per un veicolo identico, la tassa può variare da semplice a doppia a seconda della regione di registrazione.

Con il nuovo aumento, in Corsica, l’aumento da 43 € a 53 € per potenza fiscale eleva l’imposta regionale da 215 € a 265 € per una Renault Clio di 5CV, il che comporta un ulteriore 50 € © Renault
Una leva di bilancio sotto pressione
L’imposta regionale sulle carte grigie costituisce una risorsa diretta per i consigli regionali. Denunciano regolarmente la riduzione dei loro margini di bilancio e la diminuzione delle assegnazioni statali. In questo contesto, la carta grigia appare come una leva per adattarsi. In Corsica, l’aumento di 10 € per potenza fiscale dovrebbe generare circa 5 milioni di euro di entrate aggiuntive nel 2026. Tuttavia, questa leva è anche indebolita dalla transizione energetica. Sebbene i veicoli 100% elettrici non siano più esenti dall’imposta regionale (eccetto in Alti di Francia), la loro potenza fiscale è generalmente inferiore a quella dei modelli termici equivalenti. Con l’aumento della loro quota di mercato, il rendimento complessivo della carta grigia tende a diminuire meccanicamente, spingendo alcune regioni a ricalibrare le tasse applicabili ai modelli termici.

I veicoli elettrici generalmente non sono più esenti dall’imposta regionale sulla carta grigia, ma la loro potenza fiscale rimane inferiore a quella dei modelli termici equivalenti. © Tesla
Un sistema vicino ai suoi limiti
Oltre all’aumento dei veicoli elettrici, il tetto legale della potenza fiscale, fissato a 60 €, pone anche un problema. Sette regioni ora lo raggiungono, mentre altre si stanno avvicinando. Ciò significa che il margine per futuri aumenti diventa limitato. Allo stesso tempo, il rafforzamento della penalizzazione ecologica sulle emissioni di CO2 e l’imposta sul peso gonfiano frequentemente la fattura al momento dell’acquisto. Per alcuni modelli, il totale delle penalizzazioni, imposta regionale e costi fissi può raggiungere diverse migliaia di euro. Ciò che prima era percepito come una semplice formalità amministrativa sta diventando un passaggio sempre più doloroso per gli automobilisti. Va notato, tuttavia, che la tassa dell’imposta regionale rimane ridotta della metà per le automobili di dieci anni o più. Questo non aiuterà necessariamente a ringiovanire un parco automobilistico francese che sta invecchiando sempre di più…
