Il Ford F-150, re dei pick-up americani, ha voluto fare da pioniere con la sua versione elettrica, il Lightning. Sfortunatamente, dopo un inizio promettente, questo modello sfavillante non è riuscito a mantenere la distanza. Appena tre anni dopo il suo lancio, si ritrova già ai margini, costringendo Ford a rivalutare la sua strategia elettrica. Una triste fine per un veicolo che doveva incarnare il futuro.

Un inizio tonitruante per un percorso lampo

Lanciato con tamburi e trombe nel 2022, il Ford F-150 Lightning è stato presentato come il futuro dei pick-up elettrici. Il suo nome, “Lightning”, che evoca il fulmine, sembra ora profetico. Infatti, questo gigante dell’automobile è destinato a scomparire dal catalogo già alla fine dell’anno. Un duro colpo per Ford, che aveva scommesso molto su questo modello elettrico ad alto potenziale. Questo fiasco sottolinea le sfide di una transizione ecologica ancora timida negli Stati Uniti. Il F-150 Lightning, basato sul best-seller del mercato nordamericano, aveva tutte le carte in regola per affermarsi.

Un affanno rapido per il Ford F-150 Lightning

Per impressionare gli amanti delle emozioni forti, Ford aveva equipaggiato il F-150 Lightning con motorizzazioni potenti che vanno da 452 CV a 580 CV. Con una tale potenza sotto il cofano, poteva scattare come uno sprinter in una corsa di Formula 1 mentre trainava carichi pesanti senza battere ciglio. Ma ecco, nonostante le sue batterie impressionanti (98 kWh, 123 kWh o 131 kWh), l’autonomia non ha mai davvero convinto i consumatori. Nel ciclo EPA, considerato più rigoroso del nostro WLTP, l’autonomia oscillava tra 240 e 320 miglia (ovvero tra 386 km e 514 km). È un po’ come voler attraversare il paese in moto: può sembrare eccitante sulla carta, ma diventa rapidamente estenuante se si devono fare troppi stop.

Dopo un inizio fulminante con oltre 150.000 prenotazioni, le vendite sono rapidamente crollate, portando a interruzioni della produzione degne dei migliori scenari delle serie televisive. Questo scenario ricorda quello del Tesla Cybertruck, anch’esso in ritardo sul suo programma.

Una futura generazione di Ford F-150 Lightning… ispirata da Stellantis?

Da parte sua, il rivale Stellantis si sfrega le mani per aver annullato il suo progetto di pick-up 100% elettrico a favore di un modello con estensore di autonomia. Il RAM 1500, inizialmente previsto come un concorrente diretto del Lightning, ha subito un’inversione strategica. Invece di una versione elettrica, sarà infine equipaggiato con un V6 per prolungare la sua autonomia. Una decisione che potrebbe rivelarsi saggia di fronte agli ostacoli incontrati da Ford.

Parallelamente a questo annuncio, Ford non ha tardato a rivelare i suoi progetti per la prossima generazione del F-150 Lightning. Promette di raggiungere un’autonomia vertiginosa di oltre 700 miglia (ovvero 1.126 km) mantenendo prestazioni impressionanti: 0 a 96 km/h in meno di cinque secondi e una capacità di traino degna di un treno merci. Doug Field, direttore dei veicoli elettrici di Ford, assicura che questo futuro modello sarà progettato per unire versatilità ed efficienza.

Una svolta verso l’ibridazione

Di fronte a queste sfide, non sarebbe sorprendente se Ford rivedesse la sua strategia per includere più ibridi ricaricabili nella sua gamma. Questo approccio permetterebbe di colmare il divario tra i veicoli termici ed elettrici, rassicurando i clienti amanti della potenza e dell’autonomia. Immaginate un pick-up capace di fare il pieno alla pompa mentre si ricarica alla colonnina come un buon vecchio crossover!

Infatti, questa ibridazione potrebbe offrire una soluzione pragmatica agli utenti che hanno bisogno di un veicolo versatile per i loro spostamenti quotidiani e le loro escursioni nella natura. L’ibridazione potrebbe essere la risposta alle aspettative degli americani, spesso riluttanti ad abbandonare completamente i motori termici.

La sfida della transizione energetica

Il crollo del F-150 Lightning mette in luce le difficoltà incontrate dai costruttori automobilistici nella loro ricerca di una mobilità più sostenibile. La transizione energetica è un terreno scivoloso dove ogni attore cerca di destreggiarsi tra innovazione e redditività. Ford non è sola in questa corsa; ogni marca naviga tra promesse elettrizzanti e realtà del mercato.

I consumatori sono diventati più esigenti: vogliono non solo veicoli ecologici ma anche capaci di competere con i loro omologhi tradizionali in termini di prestazioni e autonomia. Se il F-150 Lightning fosse riuscito a rispondere a queste aspettative con sicurezza, forse avremmo avuto una storia completamente diversa.

In conclusione, il F-150 Lightning si è presentato come una speranza delusa nella conquista elettrica dei pick-up. Mentre Ford si prepara a voltare pagina su questo capitolo, è chiaro che il futuro del settore dipenderà dalla capacità delle marche di innovare tenendo conto delle reali esigenze dei consumatori. Se non è ancora vinto, la storia continua…

Battezzata Lightning, la versione elettrica del pick-up Ford F-150 si appresta a scomparire al termine di una carriera lampo. © Ford

Senza essere cattiva, l'autonomia del Ford F-150 Lighting non è mai riuscita a convincere la maggior parte dei clienti potenziali americani per questo genere di veicolo. © Electrify America

Il marchio RAM, proprietà del gruppo Stellantis, può oggi sfregarsi le mani per aver annullato il suo progetto di pick-up 100% elettrico a favore di un modello con estensore di autonomia. © Stellantis

Informazioni sul team editoriale

AutoMania Editorial Team è un collettivo indipendente di appassionati di auto. Come volontari, condividiamo un unico obiettivo: analizzare l’attualità, raccontare le storie che fanno vibrare la cultura automobilistica e pubblicare contenuti chiari, utili e accessibili a tutti.

Articoli simili