Mentre la fiamma olimpica si appresta a attraversare gli stabilimenti italiani di Stellantis, il gruppo si trova a un crocevia delicato. Questo simbolo forte di partnership con i Giochi di Milano-Cortina 2026 mette in luce l’eredità industriale del costruttore, nascondendo al contempo preoccupazioni per il futuro dei suoi marchi emblematici.
Un percorso simbolico per la fiamma olimpica
All’alba dei Giochi Olimpici invernali 2026, che si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio in Italia, la fiamma olimpica inizia un tour attraverso quattro siti storici di Stellantis: Pomigliano d’Arco, Melfi, Modena e Mirafiori. Questi nomi non sono semplicemente punti su una mappa; incarnano l’anima dell’automobile italiana e dei marchi che fanno la fierezza del paese, ovvero Alfa Romeo, Lancia, Maserati e Fiat. A partire dal 27 dicembre, questa fiamma attraverserà stabilimenti che hanno visto nascere modelli iconici, aggiungendo un tocco di splendore a un’industria in piena trasformazione.

Stellantis accompagnerà attraverso i suoi marchi italiani la fiamma olimpica prima dei giochi di Milano-Cortina 2026. © Stellantis
Questo tour è molto più di un semplice evento di marketing. Rappresenta un momento di unità per il gruppo, che si sforza di dimostrare al mondo intero che è ancora in piedi, nonostante le tempeste che si profilano all’orizzonte. L’itinerario della fiamma è quindi scelto con cura, simboleggiando una celebrazione della storia mentre sottolinea le sfide attuali che il gruppo deve affrontare.
Siti emblematici… ma non al riparo
Gli stabilimenti selezionati non sono solo dei resti del passato. Pomigliano d’Arco, Melfi, Modena e Mirafiori sono pilastri dell’industria italiana, ma sono anche sotto l’occhio vigile del nuovo CEO Antonio Filosa, che guida una ristrutturazione cruciale. A Melfi, la produzione del nuovo Jeep Compass è iniziata a fine ottobre, ma la promessa di un’elettrificazione con modelli come la futura Lancia Gamma resta da concretizzare in volumi di vendita. Modena, culla di Maserati, è associata a un marchio prestigioso le cui performance commerciali in Europa sono però preoccupanti. Pomigliano d’Arco ha recentemente vissuto periodi di cassa integrazione, sospendendo temporaneamente la produzione della Fiat Panda e dell’Alfa Romeo Tonale. Al contrario, Mirafiori sembra cavalcare una dinamica positiva grazie all’arrivo della Fiat 500 ibrida sulle sue linee di produzione.

Solo lo stabilimento di Mirafiori, a Torino, sembra essere in cima all’onda con l’arrivo della Fiat 500 ibrida sulle linee di produzione. © DR
Marchi messi in luce… mentre non tutti sono garantiti di durare
Il testimone olimpico mette in evidenza quattro marchi italiani di Stellantis. Tuttavia, questa messa in scena può essere ingannevole. Come ha sottolineato lo stesso gruppo, Antonio Filosa sta attualmente valutando la fattibilità a lungo termine dei 14 marchi che compongono Stellantis. Un piano strategico è atteso nel primo semestre del 2026, ma alcuni marchi presenti durante la celebrazione sono già sotto pressione. Maserati lotta per mantenere volumi accettabili in Europa, mentre Lancia tenta una rinascita delicata con un modello unico. Anche Alfa Romeo, sebbene sostenuta dal successo del Tonale, deve navigare in acque turbolente con una gamma invecchiata. Solo Fiat mostra una solida base industriale sul mercato europeo, il che rende questa celebrazione un doppio taglio: un riflettore su marchi che dovranno dimostrare la loro rilevanza nei prossimi mesi.
Una bella vetrina per Stellantis
Tuttavia, questa operazione olimpica è un’occasione d’oro per Stellantis. Una flotta di 30 veicoli accompagnerà il testimone, e quasi 3.000 veicoli, di cui più della metà elettrificati, saranno mobilitati per i Giochi. I dipendenti sono coinvolti nell’evento, alcuni diventando portatori della fiamma stessi, rafforzando così l’immagine di un gruppo unito attorno a valori comuni. Questo fronte unito è cruciale mentre entriamo nel nuovo anno 2026, segnato da sfide importanti per alcuni marchi e siti di produzione.
In sintesi, questa fiamma olimpica attraversa non solo stabilimenti carichi di storia, ma illumina anche un futuro incerto per Stellantis. La strada è ancora lunga prima che le nuvole si dissipino completamente, ma per ora, il gruppo gode di un momento di gloria ben meritato.


