Quest’anno, Álex Márquez, vicecampione 2025, si appresta a vivere un’avventura ben diversa all’interno del team Ducati. Dimenticate la moto collaudata dell’anno scorso, ora maneggia la GP26, una vera sfida tecnica che lo proietta al centro delle questioni di sviluppo del marchio. Un cambiamento che non gli lascia quasi tempo per la guida pura, come confida con una punta di ironia: “Era molto più semplice l’anno scorso!” Cosa si nasconde dietro questa dichiarazione?
Una nuova era per Álex Márquez
Dopo aver trascorso tre stagioni a guidare una moto datata con Gresini, Márquez si ritrova ora con lo stesso materiale dei piloti ufficiali. La GP26, una moto all’avanguardia della tecnologia, deve essere sviluppata e perfezionata nel corso dei test. Per il pilota spagnolo, ciò significa più lavoro tecnico e meno tempo dedicato a stabilire una buona sensazione sulla moto. È un po’ come passare da una vecchia bici da corsa a una monoposto di Formula 1 senza aver avuto il tempo di leggere il manuale d’uso.
Test sotto pressione
I test di Sepang hanno preso una piega inaspettata per il pilota. Non si tratta più solo di regolazioni personali; ora deve contribuire allo sviluppo tecnico per il bene della Ducati. “Stavo solo provando delle cose e cercando di migliorare i tempi.” Ma quest’anno, le sfide sono maggiori. “Sì, c’è meno tempo affinché il pilota trovi il limite del pacchetto o trovi un buon compromesso nelle regolazioni”, ha riconosciuto, le parole pesanti come un macigno.
Purtroppo, i capricci del meteo non hanno aiutato. Sperando in un pomeriggio tranquillo per perfezionare le sue regolazioni, la pioggia ha deciso di offuscare le sue ambizioni. “È un peccato che la pioggia sia arrivata questo pomeriggio perché avevo chiesto un pomeriggio più calmo.” L’immagine di un bambino in attesa del suo turno su una giostra in attesa che la pioggia smetta è toccante.

Álex Márquez deve effettuare test aerodinamici per Ducati.
Un ruolo strategico nel team
In questo nuovo ruolo, deve destreggiarsi tra i numerosi test aerodinamici e le sensazioni di guida. “Quando si ha una moto ufficiale, ci sono molte cose da migliorare e da provare.” Queste parole risuonano come un grido d’allerta per coloro che pensano che essere pilota sia un gioco da ragazzi. In realtà, si tratta di un mix di arte e scienza, dove ogni pezzo conta.
Márquez è coinvolto in confronti minuziosi tra diversi pacchetti aerodinamici, vecchi e nuovi. “Analizzeremo tutto per domani e sceglieremo quale sia il migliore.” È qui che entra in gioco la rigorosità: un po’ come uno chef che testa diverse ricette prima di servire il suo piatto alla giuria.
Testare alla cieca per valutare meglio
Ducati ha deciso di adottare un approccio interessante avanzando Márquez alla cieca durante i test. Questa scelta strategica consente al pilota di esprimere la sua opinione senza essere influenzato dalle aspettative del marchio. “Non so quale fosse l’obiettivo principale di Ducati. [Non lo hanno detto], è meglio: dicono solo ‘Prova e dicci le tue sensazioni’. Questo lasciarsi andare potrebbe essere la chiave per ottenere risultati inaspettati.
Márquez ha preso coscienza che in questa giungla di pezzi da testare, alcuni si rivelano migliori di altri. “Bisogna fare una scelta, dipende dalla guida e bisogna davvero essere a punto.” Ogni decisione conta, proprio come un giocatore di scacchi che deve anticipare diverse mosse in anticipo.

Álex Márquez ora effettua gli stessi test dei piloti ufficiali.
Una dinamica invariata con Ducati
Nonostante questa nuova sfida, la dinamica con i dirigenti della Ducati rimane stabile. Le visite frequenti di Gigi Dall’Igna e degli altri responsabili testimoniano l’importanza del suo ritorno di esperienza. “Forse vengono più spesso perché stiamo provando anche delle cose.” Questa interazione frequente tra il pilota e gli ingegneri potrebbe essere il carburante necessario per una stagione fruttuosa.
In sintesi, Álex Márquez si trova al centro di una tempesta tecnologica che potrebbe cambiare le carte in tavola per lui e per la Ducati. Con un materiale nuovissimo e aspettative elevate, si prepara a navigare in acque inesplorate, mantenendo un tocco di umorismo di fronte alle sfide che lo attendono. Dopotutto, ogni curva in pista potrebbe essere quella che gli permetterà di raggiungere vette inedite.


