Formula 1

F1: Lewis Hamilton scagionata al GP del Canada, ecco perché

Hamilton, il colpevole ideale?

Il Gran Premio del Canada 2026 è quasi finito in coda per Lewis Hamilton. Dopo un’accesa battaglia con Oscar Piastri, il sette volte campione del mondo ha visto il suo quarto posto svanire nel penultimo giro, cedendo poi la quinta posizione a Charles Leclerc. Ma l’incidente che ha attirato l’attenzione dei commissari si è verificato poco prima, quando Hamilton, ancora davanti a Piastri, ha tagliato la chicane finale. L’indagine mirava a stabilire se avesse ottenuto un vantaggio indebito rientrando in pista.

La giustificazione dei commissari: una questione di contesto

Contrariamente a quanto si poteva temere, Lewis Hamilton è stato scagionato. La ragione addotta dai commissari è la seguente: la vettura numero 44 era davanti alla vettura numero 81 (Oscar Piastri) prima della curva 13. Sebbene sia uscito di pista e abbia ripreso il circuito davanti al suo inseguitore, l’organo giudicante ha ritenuto che Piastri non fosse in posizione di superare Hamilton al momento dell’incidente. Di conseguenza, Hamilton non stava “difendendo” la sua posizione in modo illecito, e quindi non ha tratto un vantaggio duraturo.

F1: Lewis Hamilton scagionata al GP del Canada, ecco perché

Lewis Hamilton, qui davanti a Oscar Piastri, è stato al centro di un’indagine dei commissari.

La differenza con Hülkenberg: la nozione di “difesa”

Per comprendere meglio questa decisione, basta confrontarla con quella inflitta a Nico Hülkenberg. Il pilota tedesco ha ricevuto una penalità di dieci secondi per aver tagliato la stessa chicane durante un duello con Liam Lawson. Nel caso di Hülkenberg, i commissari hanno ritenuto che stesse “difendendo la sua posizione” nei confronti di Lawson. Rientrando in pista, ha mantenuto il suo vantaggio, il che ha portato alla sanzione. La sfumatura è quindi chiara: la posizione dell’altra vettura al momento dell’infrazione è determinante.

Una decisione che crea un precedente?

Questa decisione solleva un’interessante domanda: quale sarà la linea guida per i futuri incidenti di questo tipo? I commissari sembrano privilegiare un’interpretazione rigorosa delle regole, dove solo un vantaggio acquisito difendendo attivamente la propria posizione viene sanzionato. Ciò potrebbe potenzialmente aprire la porta a “colpi di volante” più audaci, dove i piloti non esiterebbero più a tagliare una chicane se non fossero direttamente minacciati da un sorpasso. Sarà necessario osservare attentamente le prossime gare per vedere se questa tendenza si confermerà.

Il verdetto finale per Hamilton e Ferrari

Alla fine, Lewis Hamilton può tirare un sospiro di sollievo. L’indagine non ha avuto conseguenze sportive e conserva la sua posizione in classifica. Per Ferrari, è un sollievo, poiché una penalità avrebbe potuto complicare ulteriormente la loro gara. L’essenziale è che il regolamento sia stato applicato con una logica che, seppur sottile, è comprensibile. Il britannico può così concentrarsi sul resto della stagione, con la ferma intenzione di ritrovare la via della vittoria.

  • Lewis Hamilton evita una penalità al Gran Premio del Canada 2026.
  • L’incidente riguardava un’uscita di pista nell’ultima chicane.
  • I commissari hanno ritenuto che il pilota non avesse tratto un vantaggio duraturo.
  • La decisione differisce da quella di Nico Hülkenberg, penalizzato per un motivo simile.
  • L’assenza di minaccia di sorpasso è stato il fattore chiave.

[Hamilton]

[Piastri]

[Lawson]

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