In materia di carriera in Formula 1, pochi piloti suscitano tanto dibattito quanto Fernando Alonso. Tra le sue scelte di scuderia a volte controverse e una sfortuna evidente, la questione del suo palmarès è al centro delle discussioni. All’alba dei suoi 20 anni di carriera, il suo protetto Gabriel Bortoleto offre un’illuminazione intrigante sul percorso del doppio campione del mondo.

Un Percorso Semenato di Ostacoli

Subito dopo i suoi due titoli mondiali conquistati nel 2005 e 2006 con Renault, Fernando Alonso è passato alla scuderia McLaren. Al termine di una stagione in cui ha mancato la corona di un nulla ma ha soprattutto visto al suo fianco l’emergere del fastidioso rookie Lewis Hamilton, ha interrotto il suo contratto per ritrovare provvisoriamente il suo nido della scuderia Renault – allora ben meno performante – prima di approdare in Ferrari nel 2010. Questo passaggio alla Scuderia, dove è rimasto fino al 2014, gli ha permesso di sfiorare nuovamente il titolo in due occasioni.

Stanco della mancanza di risultati della Scuderia, decide nel 2015 di rilanciarsi con McLaren, nel contesto della rinascita del partenariato con Honda. Seguono tre stagioni di difficoltà per questa alleanza, seguite da un’ultima stagione con un motore Renault, prima di una semi-ritirata di due anni. Il suo ritorno in Formula 1 avviene nel 2021 con Alpine, nuova identità della scuderia di Enstone. Dopo due stagioni in blu, lontano dai podi, lo spagnolo ha infine raggiunto l’Aston Martin, con la quale ha vissuto una mezza stagione veramente competitiva all’inizio del 2023.

Una Questione di Fortuna?

Il dibattito attorno allo spagnolo di 44 anni è eterno e somiglia a quello di sapere chi sia apparso prima tra l’uovo e la gallina: Alonso ha pagato il prezzo di scelte di carriera sbagliate per spiegare un palmarès F1 – tutte le proporzioni mantenute – relativamente ristretto o è stato semplicemente vittima di una certa sfortuna?

Per Gabriel Bortoleto, arrivato quest’anno nel campionato con Stake Sauber e coperto dalla struttura di management messa in atto da Alonso, è soprattutto una questione di fortuna: “Non è una questione di talento. Puoi farti un’idea, puoi riflettere, puoi fare previsioni, ma non puoi mai sapere. Forse puoi sbagliarti. La Mercedes non ha vinto otto anni di fila? E poi ci sono state le nuove regole e si sono ritrovati con un’auto completamente sbagliata.”

“Allora come scegliere? Non si può scegliere. Si può solo sperare che una buona squadra faccia delle buone cose o no. Penso che abbia scelto delle ottime squadre. È sempre stato nella fascia delle tre o quattro migliori squadre. È solo che non ha avuto fortuna. Questo è il mio parere.”

Alonso, “Uno dei Più Grandi Piloti di Tutti i Tempi”

Fernando Alonso e il suo protetto Gabriel Bortoleto.
Fernando Alonso e il suo protetto Gabriel Bortoleto.

Mentre il 2025 segnerà i 20 anni della prima corona mondiale conquistata da Alonso, Bortoleto ritiene comunque che il suo mentore avrebbe meritato di avere un palmarès più ricco: “Assolutamente, sì. A mio avviso, è uno dei più grandi piloti di tutti i tempi. Sfortunatamente, è così che funziona la Formula 1. Devi essere nel posto giusto al momento giusto. Penso che ci siano molti piloti talentuosi che non sono riusciti a diventare campioni del mondo.”

“Alcuni piloti che sono stati campioni del mondo… non dico che non lo meritino, lo meritano tutti. Perché se sei campione del mondo di Formula 1, è perché sei un ottimo pilota. Ma, sai, non è un confronto molto giusto. E penso che Fernando meritasse molti più titoli visto il modo in cui guidava. Ed era comunque molto vicino a vincere questi titoli. Sempre all’ultima gara, di tanto in tanto.”

Un Futuro Promettente

Con il suo arrivo all’Aston Martin, Alonso sembra aver trovato un nuovo slancio. Le prime gare della stagione 2023 hanno mostrato che può ancora competere con i migliori. La sua determinazione e la sua esperienza sono risorse preziose per una scuderia che aspira a far parte dei leader del campionato.

I giovani talenti come Bortoleto beneficiano anche di questa esperienza preziosa. La dinamica tra mentore e protetto potrebbe davvero dare una spinta alla carriera di Alonso aprendo al contempo la strada a una nuova generazione di piloti.

Conclusione: Fortuna e Talento in Equilibrio

In fin dei conti, il percorso di Alonso è un mosaico complesso fatto di scelte strategiche e circostanze capricciose. Se la fortuna ha indubbiamente giocato un ruolo, la sua capacità di performare in condizioni difficili testimonia un talento eccezionale. In ogni caso, la sua storia continua a ispirare e interrogare, e rimane un tema caldo all’interno della comunità degli appassionati di Formula 1.

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