La terza fase del Dakar 2026 ha trasformato il deserto in un vero e proprio campo di battaglia. Con i suoi 421 chilometri di speciale, i piloti hanno dovuto dimostrare una navigazione acuta e un senso dell’orientamento affinato, lontano dai cliché turistici abituali. Ford ha colpito duro, piazzando cinque dei suoi veicoli in testa, mentre Sébastien Loeb ha vissuto una giornata da incubo, perdendo tempo prezioso a causa di forature.
Ford domina la tappa
Il giorno dopo l’assalto del clan Toyota, Ford ha risposto con una dominazione schiacciante. I Raptor, vere e proprie bestie da corsa, non solo hanno preso il controllo di questa tappa, ma hanno anche installato un quintetto in testa alla classifica generale. La performance dei piloti è stata impressionante, con un vantaggio confortevole sui loro concorrenti. Solo le Dacia di Lucas Moraes e Cristina Gutiérrez, così come il buggy Century di Mathieu Serradori, sono riusciti a farsi strada nel gruppo, ma senza mai minacciare la supremazia dei Raptor.
Mitch Guthrie, giovane pilota pieno di energia, ha brillato vincendo la tappa con un vantaggio di 2 minuti e 27 secondi su Martin Prokop, e 5 minuti e 46 secondi su Lucas Moraes. Per lui, è stata una giornata memorabile: “È la mia prima vittoria in T1+, non so davvero cosa dire!” ha dichiarato all’arrivo, visibilmente emozionato. “Abbiamo realizzato una giornata pulita partendo da dietro. Kellon [Walch, il suo copilota] è stato eccezionale nella navigazione, e la macchina era perfetta.”
Loeb non aveva più jolly

Giornata negativa per Sébastien Loeb, che ha visto le sue ambizioni svanire con i suoi pneumatici. Il pilota francese ha vissuto una serie di incidenti sfortunati che lo hanno allontanato dal podio. Ha perso 25 minuti e 25 secondi dopo aver forato due volte nei primi chilometri, ritrovandosi senza ruota di scorta per il prosieguo della gara. Questo tipo di incidente è un po’ come essere presi in una tempesta di sabbia senza bussola: si avanza, ma senza certezze.
Non è stata solo una giornata negativa per Loeb. Altri piloti hanno subito dei contraccolpi, tra cui Yazeed Al Rajhi (+16 minuti 51 secondi), Nasser Al-Attiyah (+22 minuti 11 secondi) e Henk Lategan (+23 minuti 51 secondi). Guillaume de Mévius ha persino perso più di un’ora a causa di forature successive. Al termine di questa tappa, Mitch Guthrie si è ritrovato in testa alla classifica generale per la prima volta nella sua carriera, con soli 26 secondi di vantaggio su Martin Prokop e 1 minuto e 8 secondi su Mattias Ekström.
Dietro a questo quartetto di Ford, le Dacia di Lucas Moraes e Cristina Gutiérrez occupano le posizioni successive. Quanto a Sébastien Loeb, esce dalla top 10 per ritrovarsi al 12° posto, accusando un ritardo di 16 minuti e 50 secondi prima della prima tappa marathon che si preannuncia decisiva.
Classifica generale provvisoria dopo la tappa 3 (Auto)
La classifica è in continua evoluzione e le sfide diventano ogni giorno più serrate. Ogni secondo conta in questo marathon del deserto, dove gli errori si pagano cari.
Schareina riporta Honda in alto

Nella categoria moto, Tosha Schareina ha messo fine all’egemonia di KTM imponendosi per la prima volta al Dakar 2026. Il suo successo è ancora più significativo poiché arriva dopo una caduta. La sua determinazione le ha permesso di superare il suo compagno di squadra Ricky Brabec di oltre due minuti. Questo tipo di exploit ricorda che in questo sport, la resilienza può essere altrettanto importante quanto la velocità.
La giornata è stata caotica per alcuni, come Stefan Svitko, che ha dovuto ritirarsi a causa di un infortunio alla spalla dopo una caduta. Ma Honda è riuscita a capitalizzare sulle difficoltà incontrate dai suoi rivali piazzando i suoi piloti ai primi posti.
Daniel Sanders, che era il leader della generale prima di questa tappa, è riuscito a mantenere il suo vantaggio con un terzo posto nella classifica di giornata. Rimane solido con 1 minuto e 7 secondi di vantaggio su Ricky Brabec e 1 minuto e 13 secondi su Tosha Schareina, che realizza una bella operazione nella corsa al titolo.
Per Adrien van Beveren, questo inizio di Dakar è più complicato, anche se riesce a risalire di una posizione nella generale (nono) dopo aver terminato ottavo nella tappa a 12 minuti e 45 secondi.
Classifica generale provvisoria dopo la tappa 3 (Moto)
Il rally è ancora lungo e tutto può succedere. I piloti devono rimanere concentrati e preparare la loro strategia con cura. Il Dakar è una sfida unica dove ogni dettaglio conta.



