I cambiamenti normativi del Campionato del Mondo di Rally (WRC) sono stati approvati dal Consiglio Mondiale dello Sport Automobilistico, e si può dire che non si tratta di un gioco da ragazzi. Tra nuove disposizioni sulle ore di riposo obbligatorie e revisioni delle procedure, questi aggiustamenti mirano a ridare un po’ di vigore a questo sport che, ammettiamolo, ne aveva davvero bisogno. Tenetevi forte, perché il rally sarà ancora più emozionante!

Il ritorno delle ore di riposo obbligatorie

Avete mai provato a correre un maratona senza dormire per due giorni? Beh, è un po’ quello che vivevano alcuni piloti di rally. Grazie a queste nuove normative, le squadre potranno finalmente riposarsi tra le tappe. La nuova regola impone periodi minimi di riposo: i team dovranno beneficiare di almeno dieci ore di riposo quotidiano, con un giorno in cui potranno riposarsi per dodici ore. Immaginate la scena: piloti esausti, che crollano nei loro sedili dopo una giornata intensa, alla ricerca di un buon caffè per resistere. Questa misura mira a garantire che tutti siano in forma per affrontare le sfide delle speciali.

Introdurre questi limiti di riposo, la FIA desidera garantire una maggiore coerenza durante gli eventi e dare una spinta a tutto il personale coinvolto — che si tratti di meccanici, ufficiali o anche volontari. Un modo per ricordare che anche i gladiatori moderni hanno bisogno del loro momento di riposo.

Il quadro dei rally candidati

Ma non è tutto! Il WRC ha anche istituito un quadro ufficiale per i “rally candidati” desiderosi di unirsi al calendario. Immaginate un club esclusivo in cui possono entrare solo i migliori; è esattamente ciò che propone questa nuova normativa. Gli organizzatori di eventi dovranno seguire un processo semplificato per ottenere questo prezioso status. Una volta che il promotore del WRC avrà dato il suo via libera, la Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) verrà a ispezionare i luoghi per assicurarsi che tutto sia in ordine prima del grande giorno.

Ciò significa che ogni rally candidato deve essere organizzato nell’anno precedente alla sua eventuale inclusione nel calendario WRC, con un termine massimo di nove mesi prima della competizione. Queste misure mirano a standardizzare le procedure e garantire che ogni evento rispetti gli standard operativi del WRC. Un po’ come un esame finale per entrare in una scuola prestigiosa, ogni rally dovrà dimostrare il suo valore.

Bandiera FIA durante una corsa di rally
La bandiera FIA sventola sui circuiti, simbolo di autorità e regolamentazione nel mondo del rally.

Chicane più sicure

Un’altra novità che sta già facendo parlare di sé riguarda l’uso delle chicane durante le speciali. Dimenticate le curve cieche e altri tranelli: ora, ogni chicane sarà accuratamente documentata nel dossier di sicurezza. Ogni elemento spostato subirà una penalità di cinque secondi — un po’ come una multa per eccesso di velocità che vi farebbe arrabbiare nella vostra auto. Queste nuove regole mirano a migliorare la sicurezza garantendo al contempo una competizione leale tra i partecipanti.

Il fine? Chiarire le procedure per gli ufficiali e assicurarsi che tutti siano sulla stessa lunghezza d’onda. Immaginate di slalomare tra questi ostacoli, sapendo che il minimo errore potrebbe costare caro — ogni secondo conta in questo spietato mondo del rally!

Revisioni dei cambi di motore e gestione del tempo

E se mai il vostro motore dovesse rompersi durante una speciale? Niente panico, potrete sempre sostituirlo, a meno che non stiate guidando un’auto Rally1 che conta per i punti costruttori. Tuttavia, attenzione: un cambio di motore dopo l’inizio della competizione comporterà una penalità di 60 minuti. Questo lascia un sapore amaro in bocca: partecipare alla corsa ma rimanere fuori classifica — un po’ come partire per una corsa di go-kart e finire ultimo a causa di un piccolo incidente tecnico.

La durata del servizio di mezzogiorno è stata anche ridotta: ora è di 30 minuti. Un ritorno alle origini che ricorda i bei tempi prima dell’era delle unità ibride. Questo permetterà di ottimizzare la gestione del tempo mantenendo alta l’intensità in pista.

Una macchina da rally in azione
Le auto da rally devono affrontare condizioni estreme, pronte a raccogliere tutte le sfide sulla strada.

Fonti ufficiali:

  • Campionato del Mondo di Rally
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