Vent’anni fa, la storia della Formula 1 avrebbe potuto prendere una piega incredibile se Lewis Hamilton avesse firmato con Sauber. Invece di iniziare con McLaren, il giovane prodigio britannico avrebbe potuto vedere la sua ascesa fulminante svolgersi sotto il cielo svizzero, ma le vicissitudini del mondo dei contratti hanno deciso diversamente.

Un Destino Scritto nelle Stelle

L’ex proprietario della squadra di Formula 1 che porta il suo nome, Peter Sauber, ha recentemente rivelato che Lewis Hamilton era molto vicino a impegnarsi con la scuderia svizzera due decenni fa. Il pilota britannico ha finalmente debuttato in F1 con McLaren nel 2007, conquistando il suo primo titolo mondiale un anno dopo. Ma secondo Peter Sauber, le cose avrebbero potuto essere molto diverse se un accordo fosse stato siglato all’epoca.

Le Negoziazioni che Hanno Quasi Cambiato le Carte in Tavola

Peter Sauber ha condiviso con il giornale svizzero Blick i dettagli di un incontro cruciale che avrebbe potuto cambiare il corso della storia. “Pochi sanno che circa 20 anni fa, Lewis Hamilton ha quasi corso per noi”, ha dichiarato. A quel tempo, Hamilton apparteneva a McLaren, che stava considerando di mandarlo da Sauber per acquisire esperienza. La delegazione di McLaren, composta da Lewis e suo padre, aveva persino incontrato Peter Sauber e Monisha Kaltenborn, l’avvocato interno della squadra, all’aeroporto di Kloten.

Un Accordo Vicino al Traguardo

Le discussioni sembravano promettenti, ma come spesso accade nel mondo spietato della F1, dettagli contrattuali hanno fatto saltare tutto. McLaren non era pronta a prestare il futuro sette volte campione del mondo se non per una stagione. “L’accordo è fallito perché McLaren voleva prestarlo solo per un anno, mentre noi ne richiedevamo due!”, ha precisato Peter Sauber, rivelando così i retroscena di un’opportunità mancata. Immaginate per un attimo: Hamilton, alla guida per Sauber, con il suo ardore giovanile e il suo talento grezzo, avrebbe forse scritto una pagina completamente diversa del libro della F1.

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Peter Sauber, architetto di un destino quasi condiviso con Lewis Hamilton.

Un Inizio Splendido con McLaren

Alla fine, Lewis Hamilton ha iniziato la sua carriera in F1 con McLaren nel 2007 e vi è rimasto fino alla fine della stagione 2012. Durante il suo periodo in McLaren, non solo ha vinto il suo primo titolo mondiale nel 2008, ma ha anche lasciato un’impronta indelebile. Le sue prestazioni eccezionali hanno portato la scuderia a ottenere sei titoli mondiali nel corso della sua carriera, contribuendo agli otto titoli costruttori della squadra. La leggenda Hamilton era in marcia, ma avrebbe potuto prendere una svolta radicale a Hinwil.

Un Nuovo Capitolo in Ferrari

Dopo aver conquistato il mondo con Mercedes per dodici stagioni, Lewis Hamilton ha deciso di unirsi a Ferrari prima della stagione 2025. Stabilendosi a Maranello, ha formato un duo con Charles Leclerc, ritrovando Frédéric Vasseur, con cui aveva collaborato all’inizio della sua carriera in GP2. L’attesa per il suo arrivo in Ferrari era enorme, ma il pilota ha rapidamente incontrato difficoltà di adattamento.

Una Stagione 2025 Caotica

Il debutto di Hamilton in Ferrari non è stato all’altezza delle aspettative. I suoi migliori risultati includono una vittoria nella gara sprint in Cina e diversi quarti posti nei Gran Premi dell’Emilia-Romagna, d’Austria, di Gran Bretagna e degli Stati Uniti. I fan della Scuderia sperano ancora di vedere la scintilla che ha fatto brillare Hamilton in McLaren e Mercedes. Ma il cammino verso il successo si è rivelato costellato di ostacoli nella Scuderia.

Conclusione: Un Futuro Incerto

Se ci proiettiamo nella storia alternativa in cui Lewis Hamilton avrebbe iniziato la sua carriera in Sauber, è affascinante immaginare come ciò avrebbe potuto influenzare non solo il suo percorso personale, ma anche quello della Formula 1 nel suo insieme. Mentre Hamilton continua a navigare nelle acque tumultuose della sua carriera con Ferrari, la domanda rimane: cosa ci riserva il futuro? Per uno sport in continua evoluzione come la F1, ogni scelta conta e ogni stagione potrebbe rivelare sorprese inaspettate.

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