Questo improbabile duo ha conquistato i social media quest’inverno e ha entusiasmato gli appassionati di motociclismo con i loro straordinari allenamenti. Jorge Lorenzo, diventato il coach di Maverick Viñales, sta facendo di tutto per preparare il suo protetto alla prossima stagione, alla ricerca dell’eccellenza in pista.
Inverno sotto lo sguardo del campione
In questa stagione invernale, Viñales sembrava vivere sulla sua moto, eseguendo esercizi tecnici, indipendentemente dal vento o dalla pioggia, sotto l’attento e esigente sguardo del suo mentore, il cinque volte campione del mondo. Durante la presentazione ufficiale dei team KTM, ha condiviso le sue esperienze con la stampa, tra cui Motorsport.com, rivelando i retroscena di questa inaspettata collaborazione.
Un focus sulla guida
Com’è andato l’inverno?
« Quest’anno ho davvero concentrato la mia attenzione sui dettagli tecnici. Ho cercato di migliorare la mia guida, motivarmi e scoprire tutto il potenziale che posso ancora esprimere. È fantastico rendersi conto che posso ancora evolvermi. Avrei voluto saperlo a 18 anni, ma non è mai troppo tardi », spiega Viñales con sorprendente chiarezza.
Continua: « Mi sto godendo questo periodo al massimo e investo per arrivare ai primi test con un buon livello. Il mio obiettivo è chiaro: ottenere il massimo dalla nostra KTM già alla prima gara. »
Un mentoring prezioso
Come è nata la tua collaborazione con Jorge e cosa ti aspetti esattamente da essa?
« Ad essere onesto, mi aspetto che Jorge migliori le mie capacità tecniche. Cambiare completamente il mio stile di guida sarebbe difficile, ma trarre vantaggio dalla sua esperienza nella gestione del gas o della frenata è fondamentale per me. È un campione che ha molto da offrire », ammette.
Viñales sottolinea l’importanza del suo approccio all’allenamento: « Guido in condizioni che prima evitavo. Quest’anno ho cambiato la mia preparazione e sento di aver fatto progressi. Con Jorge ci concentriamo su ogni centimetro della pista, il che è cruciale. »
Una relazione in pieno sviluppo
Significa che Aprilia ha bloccato questa partnership tra voi?
« Assolutamente no. Il mio team non ha bloccato nulla. Jorge è un guadagno per me e per il team. È stata soprattutto una questione della mia vita privata. Ho dovuto affrontare priorità familiari dopo il mio infortunio. Ora, con le mie figlie un po’ più grandi, posso dedicarmi completamente alla MotoGP », spiega in modo pragmatico.
La sfida del duro lavoro
Jorge ti accompagnerà nelle gare?
« Spero che sarà presente fin dall’inizio, e scommetto che sarà così entusiasta da voler essere presente a tutte le gare! », risponde con un sorriso.
Avete già affrontato momenti difficili?
« Lavoriamo duramente e poi ci divertiamo. Jorge mi ha spinto ad allenarmi anche quando non avevo voglia. Una volta, in condizioni di pioggia intensa, mi ha fatto guidare anche se volevo arrendermi. Tali sfide liberano un potenziale incredibile », racconta Viñales, consapevole dei benefici di una tale disciplina.
Una dinamica inaspettata

« La nostra relazione è incredibile, ci divertiamo molto. È sorprendente, perché conoscevo un altro Jorge prima. Ora sembra apprezzare questo ritorno alla competizione, specialmente quando vede il mio impegno », ammette, rivelando una dinamica positiva tra di loro.
Influenza sui social media
Questo lavoro con Jorge ha anche notevolmente aumentato la tua presenza sui social media. Viene da lui?
« Oggi è fondamentale. Se vuoi diventare una personalità pubblica significativa, devi lavorare in tutti i settori. Jorge ha fatto un ottimo lavoro portandomi contenuti a cui non avevo pensato prima », ammette, riconoscendo l’importanza crescente dei social media nel mondo della MotoGP.
Padronanza tecnica al centro dell’allenamento
Ti si vede guidare una Supersport. Cosa ti porta?
« Guidare una 600cc a bassa velocità è una vera sfida. Mi aiuta ad acquisire abilità essenziali che mi saranno utili nella MotoGP », conclude Viñales, determinato a massimizzare il suo potenziale e affrontare la stagione con fiducia.


