Tra pochi giorni, il MotoGP torna con l’odore di benzina e il rombo dei motori, dopo una pausa invernale favorevole a voci e speculazioni. La stagione 2026 si preannuncia particolarmente avvincente, poiché segnerà un cambiamento significativo nella storia del campionato con un regolamento profondamente rivisitato. Nel frattempo, le squadre, in numero di 11, si preparano a sfidarsi in pista, armate di moto nuovissime.
Le squadre e la distribuzione delle moto
La gerarchia sulla griglia rimane stabile, con Ducati in pole position. Il costruttore italiano schiera sei moto, di cui quattro saranno modelli del 2026, riservati ai famosi fratelli Márquez, Pecco Bagnaia e Fabio Di Giannantonio. Franco Morbidelli e Fermín Aldeguer, invece, guideranno modelli del 2025, una scelta che potrebbe costargli cara di fronte alla concorrenza agguerrita.
Le altre marche, Aprilia, KTM, Yamaha e Honda, mantengono ciascuna quattro moto. Questo status quo fa presagire una battaglia accesa sui circuiti, dove ogni costruttore cercherà di ritagliarsi il proprio spazio in un contesto in cui la performance è più che mai cruciale.
I nuovi arrivati: Toprak Razgatlioglu e Diogo Moreira
Questa stagione segna l’arrivo di due piloti novizi che portano con sé un tocco di esotismo. Toprak Razgatlioglu, il turco dal talento indiscutibile, ha optato per il numero 7, che ha indossato all’inizio della sua carriera, il suo emblematico 54 essendo già assegnato. Diogo Moreira, il promettente brasiliano, ha scelto il numero 11, allineandosi così dietro un altro pilota talentuoso il cui 10 era già preso. Questi due rookie non sono qui per fare da comparsa; si preparano a sconvolgere l’ordine stabilito.
Il simbolo del numero 1 assente
La stagione 2026 si preannuncia anche sotto il segno dell’assenza del numero 1 sui carenaggi. Marc Márquez rimane fedele al suo mitico 93, una scelta che testimonia il suo attaccamento alla sua identità. Jorge Martín, dal canto suo, sfoggia l’89, un numero con cui ha avuto molto più successo rispetto a quando portava il numero di campione del mondo. Queste scelte personali rivelano l’importanza della simbologia nel mondo del MotoGP, dove ogni numero racconta una storia.
15 campioni del mondo, un fatto senza precedenti!
Con l’arrivo di Razgatlioglu e Moreira, la stagione 2026 si distingue per un parco piloti eccezionalmente prestigioso: ben 15 dei 22 piloti iscritti vantano almeno un titolo mondiale nel loro palmarès. È un vero record! Per dare un’idea, le ultime stagioni avevano visto una presenza massima di 14 campioni nel 2022. Mai prima d’ora il MotoGP aveva accolto così tanti titolati sulla griglia.
Questi 15 campioni, che cumulano da soli 32 titoli mondiali, fanno fremere di anticipazione. Tra di loro, cinque sono già stati incoronati in MotoGP: Marc Márquez, Pecco Bagnaia, Jorge Martín, Fabio Quartararo e Joan Mir. La rivalità si preannuncia delle più avvincenti, e ogni gara potrebbe essere un capitolo memorabile nella storia di questo sport.
La griglia MotoGP in un colpo d’occhio
Per comprendere meglio cosa ci attende, ecco un’anteprima delle squadre e dei piloti che comporranno la griglia nel 2026:
- Ducati: Marc Márquez (93), Pecco Bagnaia (63), Fabio Di Giannantonio (49), Franco Morbidelli (21), Fermín Aldeguer (48)
- Aprilia: Aleix Espargaró (41), Maverick Viñales (12), Lorenzo Savadori (32)
- KTM: Brad Binder (33), Jack Miller (43), Miguel Oliveira (88)
- Yamaha: Fabio Quartararo (20), Jorge Martín (89), Franco Morbidelli (21)
- Honda: Joan Mir (36), Marc Márquez (93), Álex Rins (42)
- Nuovi piloti: Toprak Razgatlioglu (7), Diogo Moreira (11)
Questo parco piloti impressionante non è solo una semplice lista di nomi; è un vero festival di talenti che si sfiderà sulle piste più belle del mondo. Ogni curva, ogni sorpasso sarà scrutato con attenzione da milioni di fan appassionati.


