Dopo il Gran Premio del Giappone, Lance Stroll ha scelto l’ironia per evocare la situazione dell’Aston Martin. Sul circuito di Suzuka, che non è stato clemente con la scuderia britannica, il canadese ha trovato conforto nella sua lotta contro il compagno di squadra Fernando Alonso, mentre le prestazioni della monoposto rimangono preoccupanti.
Una corsa nell’ombra
Non sempre loquace, Stroll ha dato un’idea del suo stato d’animo dopo una corsa difficile. L’AMR26, la sua monoposto spinta dal motore Honda, fatica a competere con i migliori. Infatti, accusa un ritardo di oltre tre secondi al giro rispetto ai leader. Una prestazione che non può che deludere una squadra che spera di brillare in questa stagione. Inoltre, problemi di affidabilità continuano a minare gli sforzi dell’Aston Martin, poiché Stroll ha dovuto ritirarsi a causa di una pressione dell’acqua difettosa. È stata una nuova delusione in un weekend già difficile.
Una piccola vittoria personale
Tuttavia, non ha mancato di apprezzare la sua battaglia con Alonso. “Stavo facendo una bella corsa con Fernando nel nostro piccolo campionato, il nostro campionato Aston Martin”, ha dichiarato con un distacco palpabile. In un contesto in cui l’AMR26 è in difficoltà, questa rivalità interna ha offerto un po’ di brio a una corsa altrimenti noiosa. “Mi stavo divertendo a correre, anche se eravamo lenti e ci stavamo battendo per le ultime posizioni.”
Una battaglia amichevole ma rivelatrice
Stroll ricorda momenti divertenti durante la corsa: “L’ho sorpassato, poi ci siamo ritrovati nel nostro campionato Aston Martin Honda, a combattere tra di noi per circa una trentina di giri, il che è stato divertente.” Questa descrizione mette in luce la situazione attuale dell’Aston Martin: lottare per le briciole del gruppo mentre si cerca di trarre il massimo da una monoposto che non risponde alle aspettative. Il circuito di Suzuka, noto per il suo tracciato impegnativo e tecnico, potrebbe essere stato un terreno ideale per cercare di sfruttare questa dinamica interna.
Un cammino disseminato di ostacoli
Con la pausa prevista nel mese di aprile a causa di circostanze esterne come la Guerra d’Iran, l’Aston Martin ha ora l’opportunità di lavorare sulle debolezze della sua macchina. “Per ora, è la stessa auto che avevamo durante i primi test a Bahrein o anche a Barcellona”, spiega Stroll. Questa dichiarazione sottolinea la mancanza di evoluzione tecnica di cui soffre la scuderia. Il cammino si preannuncia lungo e difficile, ma ogni giorno senza competizione può essere sfruttato per correggere i problemi identificati.
Alonso vede il bicchiere mezzo pieno
Da parte sua, Fernando Alonso è riuscito a terminare la corsa, nonostante una posizione poco invidiabile (18° posto), accusando un giro di ritardo rispetto al vincitore Kimi Antonelli. Per lui, c’è comunque “un grosso punto positivo da mantenere dal weekend”. Questa capacità di trovare elementi incoraggianti in situazioni delicate è senza dubbio ciò che fa la forza di un pilota esperto come lui. Sperando che il chilometraggio accumulato su questo circuito difficile sia benefico per le future prove.
Analisi e prospettive
“Ora analizzeremo i dati, sia a Silverstone che a Sakura, e continueremo a spingere lo sviluppo per avere una migliore comprensione prima di arrivare a Miami”, conclude Alonso. Questo lavoro sulle prestazioni potrebbe consentire all’Aston Martin di tornare in forma nelle prossime gare. Tuttavia, c’è ancora molto da fare per trasformare queste prospettive in risultati concreti in pista.
In sintesi
- Lance Stroll trova conforto nella sua lotta amichevole con Fernando Alonso.
- L’Aston Martin fatica con prestazioni in calo e problemi di affidabilità.
- Suzuka è stato un terreno favorevole per le battaglie interne tra compagni di squadra.
- Le opportunità di sviluppo durante la pausa devono essere sfruttate.
- Alonso mantiene uno spirito positivo nonostante risultati deludenti.



