Nel cuore del deserto saudita, la competizione si intensifica al Dakar 2026. Dopo una tappa marathon impegnativa, Henk Lategan si posiziona in testa, mentre le scuderie tradizionali vedono svanire le loro speranze. Tra forature e guasti meccanici, il suspense rimane alto per questa edizione in cui ogni minuto conta.

Una tappa marathon sotto alta tensione
Il Dakar 2026 ha preso una svolta decisiva il giorno dopo l’ascesa fulminea delle Ford. I concorrenti hanno dovuto affrontare 452 chilometri di speciale, arricchiti da 78 chilometri di collegamento, il tutto in condizioni precarie: un bivacco rudimentale e nessun supporto. La tappa, partendo da Al-Ula, si è rivelata un vero e proprio percorso ad ostacoli, oscillando tra vasti spazi desertici e rilievi capricciosi, richiedendo una navigazione di precisione.
Yazeed Al Rajhi, vittima degli imprevisti del rally
Questa quarta tappa è stata fatale per Yazeed Al Rajhi, il detentore del titolo. Già in difficoltà dall’inizio della competizione, il saudita ha subito una serie di disavventure con la sua Toyota Hilux, comprese tre forature che lo hanno costretto ad abbandonare la speciale. Sebbene preveda di riprendere la strada giovedì, le sue possibilità di brillare nella classifica generale sono ora nulle.
Guasti meccanici per De Mévius e Baumel
Per Guillaume de Mévius e Mathieu Baumel, non è stata una giornata di riposo nemmeno. I due piloti hanno perso quasi due ore a riparare la loro Mini X-raid, una situazione poco invidiabile che li ha allontanati dai leader. Insomma, una giornata da dimenticare per questi concorrenti che speravano di ritagliarsi un posto al sole.
Henk Lategan, l’outsider che sorprende
Al contrario, Henk Lategan è riuscito a ritagliarsi un posto di rilievo con bravura. A lungo discreto in questa edizione, il sudafricano ha preso il comando dopo aver dominato al secondo waypoint, non lasciando più la sua posizione fino alla fine. Nasser Al-Attiyah ha tentato di tenere il passo, ma con distacchi significativi, e Sébastien Loeb, sebbene tornato in gara, ha perso un certo tempo.
Una giornata decisiva per i pretendenti
Lategan, imponendosi per la prima volta in questa edizione, ha scavato il divario con Nasser Al-Attiyah, che si trova a 7 minuti e 3 secondi. Gli altri pretendenti come Marek ed Erik Goczal sono a un quarto d’ora di distanza, mentre Sébastien Loeb è segnato a 17 minuti e 54 secondi. Per alcuni, il conto è stato salato: Mattias Ekström perde 26 minuti e 39 secondi, Carlos Sainz segue con 27 minuti e 6 secondi, e il leader del giorno precedente, Mitch Guthrie, registra una perdita di quasi tre quarti d’ora.
Classifica generale: Al-Attiyah in agguato
Dopo questa quarta tappa, la classifica generale subisce un cambiamento. Henk Lategan guida la danza, ma Nasser Al-Attiyah si posiziona al secondo posto a soli 3 minuti e 55 secondi dietro di lui. Mattias Ekström segue con un ritardo di 13 minuti. Sébastien Loeb, ora ottavo dopo essere uscito dalla top 10 il giorno precedente, accusa un ritardo di 19 minuti e 57 secondi. Il francese meglio classificato rimane Mathieu Serradori con il suo buggy Century, che lotta per mantenere la sua posizione.
Schareina e Brabec a pari merito nella categoria Moto

Tosha Schareina, vera sensazione di questa edizione, ha confermato la sua forma vincendo la quarta tappa delle moto. Impadronendosi di questo tracciato distinto dalle Auto, non solo ha preso la testa della classifica generale ma lo ha fatto a pari merito con Ricky Brabec. Il detentore del titolo, Daniel Sanders, ha invece incontrato difficoltà di navigazione e scivola al terzo posto di un trio molto serrato.
Ritardo crescente per van Beveren
Adrien van Beveren, nono della tappa a 5 minuti e 11 secondi dal vincitore, si mantiene nella top 10 del rally ma il suo ritardo sulla testa cresce pericolosamente, raggiungendo ora quasi la mezz’ora. Nel frattempo, Michael Docherty, che giocava a fare il guastafeste nella categoria Rally2, è stato purtroppo costretto al ritiro a causa di un problema alla ruota.
Un Dakar imprevedibile
Il Dakar 2026 si preannuncia come un vero rompicapo per i piloti, dove ogni minuto conta e gli imprevisti sono legione. Mentre alcuni concorrenti vedono i loro sogni di vittoria svanire, altri come Henk Lategan si affermano come outsider temibili. Con l’avvicinarsi delle prossime tappe, la tensione è palpabile e i colpi di scena sono solo all’inizio.
