Nel mondo spietato del rally, la solidarietà di squadra può talvolta prevalere sulla ricerca personale di punti. È esattamente ciò che ha illustrato Esapekka Lappi durante il Rally di Svezia, dove ha volontariamente lasciato passare il suo connazionale Adrien Fourmaux per offrirgli il quinto posto. Un gesto che, al di là delle apparenze, rivela una profonda comprensione del lavoro di squadra e della strategia.
Un rally ad alta tensione
Nessuna istruzione, solo buon senso. Questo è il messaggio che Esapekka Lappi ha voluto trasmettere dopo aver ceduto la sua posizione ad Adrien Fourmaux nella penultima speciale di questa edizione del Rally di Svezia. Il francese e Thierry Neuville erano gli unici a disputare l’intera stagione con Hyundai, mentre la terza auto era condivisa da Hayden Paddon, Dani Sordo e, naturalmente, Lappi. Quest’ultimo tornava nel WRC dopo un’assenza che risale al 2024, e si è dimostrato all’altezza essendo il pilota meglio piazzato del marchio da venerdì mattina fino a domenica.
Una scelta strategica
Nella 17esima speciale, Lappi ha però ceduto 12 secondi e mezzo a Fourmaux, permettendo a quest’ultimo di recuperare il quinto posto per qualche secondo. Al termine della speciale, Lappi ha smentito qualsiasi istruzione da parte di Hyundai, affermando semplicemente di essere “troppo lento”. Ma una volta terminato il rally, ha ammesso che questa perdita di tempo era prevista.
“Bene, se devo essere sincero, abbiamo avuto alcune discussioni, sì”, ha dichiarato Lappi a DirtFish, confermando che l’iniziativa era la sua: “Dopo, ho preso io stesso una decisione giusta. Non ho bisogno di questi punti, lui ne ha bisogno.”

Esapekka Lappi e il suo copilota Enni Malkonen hanno infine concluso al sesto posto nel Rally di Svezia, una posizione che testimonia un weekend solido nonostante le circostanze.
Un esempio di spirito di squadra
Lasciando passare Fourmaux, Lappi si è interposto tra i due piloti allineati per l’anno poiché ha preceduto Neuville. Tuttavia, il divario era di due minuti dopo le disavventure del belga, segnato da un’uscita di strada e una penalità di un minuto. Questo gesto di Lappi non è solo una semplice manovra sul campo; è una chiara dimostrazione di ciò che significa davvero essere in una squadra di rally.
“OK, Thierry potrebbe avere bisogno di punti, ma era così lontano che sarebbe stato… sì, sarebbe stato strano fare l’inversione. Ma ho preso questa decisione personalmente per fare il gioco della squadra.”
Un’amara constatazione di fronte alla dominazione di Toyota
Come nel Monte-Carlo, Hyundai ha faticato a competere con Toyota, che ha ancora una volta monopolizzato i posti sul podio con un quadruplo in Svezia. Lappi non ha potuto fare altro che constatare la sua incapacità di lottare con le Yaris e si è quindi concentrato sui suoi confronti con Fourmaux e Neuville. Una constatazione che non deve essere facile da digerire per un pilota desideroso di brillare.
“Sono un po’ frustrato che non siamo riusciti a essere più vicini a Toyota. Ho capito subito che dovevo confrontarmi solo con Thierry e Adrien – è l’unico riferimento di cui ho bisogno – e questo è andato molto bene durante il weekend.”
Verso il futuro
Questo rally ha permesso a Lappi di ritrovare le sue misure nel WRC dimostrando al contempo un senso del collettivo raro. Se il cammino è costellato di ostacoli di fronte alla schiacciante dominazione delle Toyota, lo spirito di squadra dimostrato da Lappi potrebbe rivelarsi cruciale nelle prossime prove. La sua capacità di mettere l’interesse della squadra prima delle proprie ambizioni lo colloca non solo come un pilota promettente, ma anche come un potenziale leader all’interno di Hyundai.
Resta da vedere se questa scelta strategica porterà i suoi frutti a lungo termine. Per ora, Lappi può essere orgoglioso di aver dimostrato una maturità e una saggezza che sono talvolta più preziose di punti su una tabella.
