Assogomma, il timone passa a Giovanni Panico: un ingegnere per guidare la gomma italiana
Il mondo della gomma in Italia ha un nuovo timoniere. Dal primo luglio 2026, Giovanni Panico assumerà la carica di direttore di Assogomma, l’associazione che fa da megafono alle aziende del settore. Una nomina che profuma di continuità, ma che segna anche la fine di un’era, con Fabio Bertolotti che lascia il timone dopo oltre vent’anni di onorato servizio.
Panico, ingegnere classe 1981, non è un volto nuovo in Assogomma. Anzi, è un prodotto della casa, un uomo cresciuto tra i corridoi dell’associazione, con quasi quindici anni di militanza alle spalle. Un percorso che lo ha visto scalare posizioni, occupandosi soprattutto di quei numeri che fanno girare il mondo (e le aziende): l’economia del settore, il coordinamento dei gruppi merceologici e i tavoli tecnici che definiscono il futuro della gomma made in Italy. Insomma, un uomo che conosce i meccanismi, quelli veri, quelli che contano.
Un ingegnere “di trincea” per un settore strategico
La scelta di Giovanni Panico non è casuale. In un settore complesso come quello della gomma, dove le sfide spaziano dalla sostenibilità alle nuove tecnologie, passando per le fluttuazioni del mercato globale, avere alla guida un ingegnere con un solido background operativo è una mossa strategica. Panico non è un teorico chiuso in una torre d’avorio; è uno che ha “sporcato le mani”, che ha lavorato fianco a fianco con le imprese, comprendendone le esigenze e le criticità.
Il suo bagaglio di esperienze, maturato in quasi un quindicennio all’interno di Assogomma, spazia dal coordinamento dei principali gruppi merceologici alla gestione degli aspetti economici, fino alla rappresentanza del settore in tavoli di lavoro cruciali. È la dimostrazione che, in certi ambiti, l’esperienza sul campo vale più di mille parole e che la continuità, quando basata su competenze concrete, è un valore aggiunto.
Il saluto a Fabio Bertolotti: un’epoca si chiude
Ma ogni nuovo capitolo implica la chiusura del precedente. E quello di Fabio Bertolotti in Assogomma è stato un capitolo lungo e denso di significato. Dopo 43 anni di vita associativa, di cui oltre venti trascorsi nel ruolo di direttore, Bertolotti lascia un’organizzazione che ha visto evolvere e che ha contribuito a plasmare.
Ha guidato Assogomma attraverso trasformazioni epocali, ha rafforzato il dialogo tra imprese e istituzioni, ha navigato le complesse acque delle politiche industriali e ambientali. Un vero e proprio “vecchio lupo di mare” della gomma italiana, che ora cede il passo, ma lascia un’eredità importante.
La continuità come mantra: gli obiettivi di Panico
Giovanni Panico non ha nascosto la sua gratitudine per la fiducia accordatagli dal presidente, dal Consiglio Generale e dalle aziende associate. Ma le parole di circostanza lasciano presto spazio alla concretezza. L’obiettivo dichiarato è chiaro: mantenere elevati gli standard di efficienza, rappresentanza e servizi alle imprese.
Un mantra che riecheggia la filosofia di chi ha lavorato per anni all’interno della struttura, conoscendone i punti di forza e le potenzialità di crescita. Panico punta a consolidare il lavoro svolto dal team negli ultimi anni, un gruppo coeso che rappresenta il vero motore dell’associazione. Non si tratta di rivoluzionare, ma di ottimizzare, di affinare un meccanismo già ben oliato.
Il settore della gomma: un gigante da non sottovalutare
Parliamo di un settore che è un pilastro dell’industria italiana. Dagli pneumatici che equipaggiano le nostre auto, ai componenti essenziali per l’industria manifatturiera, la gomma è ovunque, spesso invisibile ma sempre fondamentale. Assogomma rappresenta un universo di aziende che spazia dalla produzione di pneumatici per autovetture, moto e veicoli commerciali, alla fabbricazione di articoli tecnici in gomma per settori come l’automotive, l’aerospaziale, il medicale e l’edilizia.
È un comparto che muove cifre considerevoli, che impiega migliaia di persone e che investe costantemente in ricerca e sviluppo per rispondere alle sfide di un mercato sempre più esigente in termini di performance, sicurezza e sostenibilità. La nomina di un direttore esperto e preparato come Panico è quindi cruciale per continuare a sostenere e promuovere questo settore strategico.
Le sfide del futuro: sostenibilità e innovazione
Il futuro del settore della gomma è strettamente legato ai temi della sostenibilità e dell’innovazione. Dalla ricerca di materiali alternativi e riciclati, alla riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi, fino allo sviluppo di pneumatici più efficienti e durevoli, le sfide sono molteplici.
Assogomma, sotto la guida di Panico, dovrà continuare a essere un punto di riferimento per le imprese, supportandole nell’affrontare queste sfide, promuovendo la collaborazione tra i diversi attori della filiera e facilitando l’accesso a nuove tecnologie e mercati. La capacità di adattamento e di anticipare le tendenze sarà fondamentale per mantenere la competitività del comparto.
Assogomma sotto la lente: un’associazione al servizio delle imprese
Assogomma non è solo un insieme di aziende, ma un organismo vivo che svolge un ruolo cruciale nella rappresentanza degli interessi collettivi. L’associazione si occupa di monitorare l’evoluzione normativa a livello nazionale ed europeo, di promuovere la qualità e la sicurezza dei prodotti, di favorire la collaborazione tra i soci e di diffondere informazioni e studi di settore.
La sua attività spazia dalla partecipazione a tavoli tecnici con le istituzioni, alla promozione di eventi e iniziative formative, fino alla gestione di progetti di ricerca e sviluppo. In questo contesto, la figura del direttore diventa essenziale per coordinare tutte queste attività e garantire che l’associazione sia sempre all’avanguardia nel rispondere alle esigenze delle imprese associate.
Giovanni Panico: cosa aspettarsi dal nuovo direttore
Con Giovanni Panico alla guida, ci si aspetta un’Assogomma ancora più proattiva e orientata al futuro. La sua conoscenza approfondita del settore, unita alla sua esperienza operativa, dovrebbe tradursi in un’azione ancora più incisiva a supporto delle imprese associate. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la posizione del settore della gomma italiano nel panorama internazionale, promuovendo l’innovazione, la sostenibilità e la competitività.
La nomina di un direttore interno, cresciuto all’interno dell’associazione, è un segnale forte di stabilità e di visione a lungo termine. È la dimostrazione che Assogomma punta su risorse interne, valorizzando il talento e l’esperienza maturata sul campo. Una scelta che guarda al futuro, ma che affonda le radici in una solida tradizione.
Il futuro della gomma italiana: tra sfide e opportunità
- Sostenibilità: Ridurre l’impatto ambientale, promuovere materiali riciclati e processi produttivi green.
- Innovazione: Sviluppare pneumatici più efficienti, sicuri e durevoli, esplorando nuove tecnologie.
- Competitività: Mantenere alta la qualità e la performance dei prodotti italiani per competere sui mercati globali.
- Rappresentanza: Continuare a difendere gli interessi delle imprese presso le istituzioni nazionali ed europee.
- Collaborazione: Rafforzare il dialogo tra i diversi attori della filiera, dalla produzione alla distribuzione.
Il passaggio di consegne in Assogomma segna un momento importante per il settore della gomma in Italia. Con Giovanni Panico al timone, l’associazione è pronta ad affrontare le sfide del futuro, forte della sua tradizione e proiettata verso l’innovazione e la sostenibilità. Un nuovo capitolo si apre, con la promessa di continuità e rinnovato slancio.




