In un contesto di transizione energetica e di crescita delle motorizzazioni elettriche, Stellantis fa un ritorno in grande stile con un nuovo motore diesel da 2,2 litri. Destinato ai suoi veicoli commerciali di medie dimensioni come il Citroën Jumpy e il Fiat Scudo, questo motore mira a soddisfare un bisogno cruciale dei professionisti: la versatilità e l’autonomia.
Una risposta alle esigenze del mercato
Il gruppo Stellantis, che raggruppa diversi marchi emblematici, arricchisce la sua offerta di motorizzazioni per i suoi veicoli commerciali di medie dimensioni. Il nuovo motore diesel da 2,2 litri è ora disponibile sul Citroën Jumpy, sul Fiat Scudo, sull’Opel Vivaro e sul Peugeot Expert. Questa iniziativa si inserisce in una strategia più ampia volta a proporre una gamma di veicoli in grado di rispondere alle diverse esigenze dei professionisti, siano essi artigiani o logistici. In sintesi, si tratta di offrire soluzioni adattate ai bisogni specifici degli utenti, tenendo conto delle sfide della sostenibilità.
Prestazioni adattate alle esigenze dei professionisti
Il nuovo motore quattro cilindri turbodiesel si presenta in due versioni: la prima, 2.2 Diesel 150 Stop&Start, eroga 110 kW (150 CV). La seconda, più potente, offre 132 kW (180 CV) sotto l’appellativo 180 Stop&Start. Con una coppia massima che raggiunge fino a 400 Nm, questi motori promettono una guida sia piacevole che efficiente, sia in ambito urbano che in autostrada. La velocità massima, che può raggiungere 185 km/h, consente anche di considerare tragitti più lunghi senza compromessi sulle prestazioni.
Tecnologia al servizio dell’ambiente
Dal punto di vista tecnico, questo motore rispetta la norma antipolluzione Euro 6e-bis. È dotato di un iniezione diretta di ultima generazione e di un sistema di ricircolo dei gas di scarico (EGR) migliorato. Questi progressi mirano a ridurre il consumo di carburante e le emissioni inquinanti, offrendo al contempo una erogazione di potenza più regolare. Ciò potrebbe attrarre le aziende attente alla propria impronta ecologica, pur necessitando di un veicolo affidabile per le loro attività quotidiane.
Una scelta strategica di fronte alla crescita dell’elettrico
Con l’introduzione di questo nuovo diesel, Stellantis non rinnega il proprio impegno verso una maggiore elettrificazione, ma completa il proprio portafoglio di motorizzazioni. Questa dualità tra termico ed elettrico consente ai clienti di scegliere la soluzione che meglio si adatta alle loro esigenze, che si tratti di autonomia senza emissioni locali o di potenza termica. I clienti hanno così la possibilità di navigare tra diverse opzioni, rispondendo a esigenze varie in termini di carico utile e autonomia.
Posizionamento sul mercato e confronto con la concorrenza
Il prezzo di ingresso per questi nuovi modelli parte da 34 000 euro, un posizionamento che sembra competitivo rispetto ad altri attori del mercato. Il Renault Trafic, ad esempio, propone anch’esso una gamma diesel robusta, mentre modelli come il Volkswagen Transporter offrono alternative interessanti in termini di finitura e tecnologia. Tuttavia, con questa nuova motorizzazione, Stellantis spera di distinguersi con un’offerta più completa e adattata alle aspettative dei professionisti.
Verso una maggiore versatilità
I professionisti cercano veicoli in grado di adattarsi a una molteplicità di usi. Con questo nuovo motore diesel, Stellantis mira ad ampliare la versatilità della sua gamma di veicoli commerciali. Che si tratti di consegne in ambito urbano o di tragitti interurbani, questi veicoli sono progettati per affrontare le sfide quotidiane delle aziende. Integrando questa motorizzazione nella loro offerta, i marchi del gruppo rafforzano il loro posizionamento nel mercato dei veicoli commerciali leggeri.
In sintesi
- Nuovo motore diesel 2,2 L proposto da Stellantis per i suoi veicoli commerciali di medie dimensioni.
- Due livelli di potenza: 150 CV e 180 CV, con una coppia fino a 400 Nm.
- Conforme alla norma Euro 6e-bis, mirata a ridurre consumo ed emissioni.
- Posizionamento tariffario competitivo a partire da 34 000 euro.
- Alternative elettriche disponibili nella stessa gamma per rispondere alle diverse esigenze dei professionisti.









