Il nome Freelander torna sul mercato, ma con un volto completamente nuovo e un futuro che parte dalla Cina. La nuova Freelander 8 First Edition, frutto della joint venture tra Chery e Jaguar Land Rover, si presenta come un SUV ibrido plug-in con ambizioni off-road e un pacchetto tecnologico all’avanguardia.
Dopo l’anteprima di marzo, il modello si svela nella sua configurazione definitiva, mettendo in mostra una meccanica elettrificata di nuova generazione e un’autonomia elettrica di rilievo, pensata per un uso quotidiano senza ansia da ricarica.
Elettrica per 221 km, poi ci pensa il benzina
La Freelander 8 First Edition adotta un sistema ibrido plug-in con autonomia estesa, basato su una batteria da 60,3 kWh. Il motore termico, un 1.5 turbo a benzina, non ha il compito di spingere direttamente il veicolo, ma agisce da generatore per ricaricare la batteria quando questa raggiunge un livello basso. Questo schema permette al SUV di percorrere fino a 221 km in modalità puramente elettrica, secondo il ciclo di omologazione cinese, un dato che lo rende interessante per chi cerca un’alternativa alle full electric senza rinunciare alla possibilità di viaggiare a zero emissioni per gran parte degli spostamenti quotidiani.
La vettura beneficia inoltre di un’architettura a 800 Volt e di una batteria sviluppata in collaborazione con CATL, leader mondiale nel settore degli accumulatori. La potenza di ricarica massima dichiarata è di 350 kW, un valore che promette tempi di sosta ridotti per recuperare l’energia necessaria.





Capacità fuoristrada e guida assistita di alto livello
Oltre all’efficienza del powertrain, la nuova Freelander si distingue per le sue doti dinamiche, specialmente lontano dall’asfalto. Il sistema di trazione integrale è supportato da tre differenziali bloccabili: uno meccanico all’anteriore, uno elettronico al posteriore e un bloccaggio centrale virtuale. A completare il pacchetto off-road ci sono sospensioni pneumatiche a doppia camera, capaci di variare l’altezza da terra e l’assetto in base al tipo di terreno affrontato.
L’abitacolo è dominato dalla tecnologia, con un processore Qualcomm Snapdragon 8397 che gestisce i sistemi di bordo. La presenza di un sensore LiDAR sul tetto, integrato con la piattaforma di assistenza alla guida Huawei Qiankun ADS 5, suggerisce un elevato livello di connettività e capacità di guida assistita avanzata, con un occhio di riguardo alla percezione dell’ambiente circostante.




