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OSCA rinasce: la MT6 Sportover punta su DNA racing e componentistica italiana

Massimo Di Tore, Responsabile Marketing e Comunicazione di HIB (Historic Italian Brands), svela la strategia dietro il ritorno di OSCA. Il nuovo corso punta sul motorsport e sull’eccellenza italiana, con un occhio attento al mercato e alla qualità.

Dopo aver presentato la Itala 35, il DR Automobiles Group amplia la sua offensiva nel rilancio di marchi storici italiani con OSCA. Il brand, fondato dai fratelli Maserati nel 1947 e protagonista del motorsport fino al 1967, torna in vita con la MT6, un crossover compatto battezzato Sportover. Il progetto HIB, guidato da Massimo Di Tore, si propone di coniugare il patrimonio sportivo italiano con collaborazioni industriali d’avanguardia, anche con partner asiatici, mantenendo però un forte legame con la filiera produttiva nazionale.

OSCA MT6 Sportover: spirito racing e tecnica affinata

OSCA non è solo un nome storico, ma un vero e proprio DNA legato alle corse. La nuova MT6 Sportover incarna questa eredità: un crossover compatto di 4,5 metri che, nella sua versione Step 2, offre un motore 1.5 turbo a iniezione diretta da 180 CV, con una prospettiva di raggiungere i 200 CV con lo Step 3. Il design, frutto della collaborazione con Italdesign, è pensato per evocare la sportività, mentre il centro di ricerca guidato da Roberto Fedeli ha lavorato sull’assetto e sulle sospensioni. La componentistica di pregio, come pneumatici Pirelli P Zero, cerchi Mac da 21 pollici, interni in pelle e Alcantara con sedili Recaro, e parti in carbonio Carbotech, mira a consolidare il valore aggiunto italiano nel prodotto.

Posizionamento premium e un occhio al prezzo

Nonostante l’orientamento verso un posizionamento “premium luxury”, OSCA MT6 si propone di offrire un eccellente rapporto qualità-prezzo. I suoi diretti concorrenti identificati sono BMW X2 e Audi Q3, ma il brand italiano punta a distinguersi con una dotazione e un allestimento paragonabili a un prezzo finale più accessibile. Massimo Di Tore sottolinea l’indipendenza del progetto HIB da DR Automobiles Group, evidenziando una struttura industriale e societaria dedicata, con impianti produttivi specifici.

Una gamma in espansione: dalla sportiva all’ammiraglia coupé

Il futuro di OSCA non si limiterà alla MT6. È in arrivo una supersportiva, attesa per il 2027 con un prezzo inferiore ai 200.000 euro, che rispecchia ulteriormente il DNA racing del marchio. Accanto alla Sportover, debutterà anche la MT8, un SUV coupé di 4,87 metri spinto da un 2.0 turbo benzina da 250 CV, disponibile con trazione anteriore o integrale predittiva. Per entrambe le nuove proposte, OSCA sta sviluppando l’utilizzo di “Benzero”, un carburante ecologico a base di etanolo, progettato per ridurre le emissioni di gas serra fino al 65%, segnando una scelta orientata a un’alternativa ecologica piuttosto che all’elettrificazione spinta.

Collaborazione con Changan e valorizzazione del Made in Italy

Per la realizzazione dei suoi modelli, OSCA si affida al costruttore cinese Changan, scelto per la sua capacità di rispondere alle specifiche esigenze del progetto. Di Tore ribadisce il modello industriale italiano che parte da piattaforme esistenti, ma che vede poi un intenso lavoro di sviluppo, prototipazione e omologazione svolto in Italia. L’obiettivo è superare il 50% di valore generato sul territorio nazionale, attraverso l’impiego di componentistica italiana e un processo produttivo che mira a garantire qualità e unicità, distinguendosi da proposte meno strutturate presenti sul mercato.

Assistenza e ricambi: una rete solida per i nuovi marchi

La preoccupazione per la rete di assistenza e la disponibilità di pezzi di ricambio, spesso sollevata all’arrivo di nuovi marchi, viene affrontata con la stessa logica già implementata da DR Automobiles Group. HIB ha recentemente potenziato il proprio sistema post-vendita, ampliando l’hub di ricambistica presso il quartier generale a una struttura di 12.000 metri quadri. L’obiettivo è garantire la risposta alle richieste di ricambio entro 48 ore, assicurando un supporto capillare sia per Itala che per OSCA.

Il futuro di HIB: nuovi marchi storici all’orizzonte?

Il progetto Historic Italian Brands, fortemente voluto dal presidente Massimo Di Risio, non esclude la possibilità di far rivivere altri marchi storici italiani attualmente inattivi. La volontà è quella di continuare a valorizzare il patrimonio industriale e automobilistico nazionale, esplorando nuove opportunità per riportare alla luce icone del passato, sempre con un occhio di riguardo alla qualità e all’eccellenza produttiva italiana.

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