In un’epoca in cui l’elettrico diventa la parola d’ordine, Toyota ha deciso di colpire forte con un partenariato audace. In collaborazione con Idemitsu Kosan, il gigante giapponese prevede di produrre batterie a stato solido, promettendo 1.000 km di autonomia e una ricarica fulminea in soli 10 minuti. Tenetevi forte, questa nuova tecnologia potrebbe cambiare le carte in tavola entro due anni!
Una strategia ben pensata
Quando si parla di Toyota, è prudente non affrettarsi. Il presidente Akio Toyoda, alla guida del gruppo dal 2009 al 2023, è stato spesso criticato per le sue dichiarazioni sull’elettrico, sostenendo che non fosse l’unica via a breve termine. Tuttavia, il suo approccio multi-energie ha dato i suoi frutti. I numeri parlano chiaro: nel 2025, con 11,3 milioni di auto vendute, il costruttore giapponese ha stabilito un record assoluto.
Consapevole dell’importanza delle batterie a stato solido per le auto elettriche competitive, Toyota intensifica i suoi sforzi in questo campo. Con la disciplina e la rigore che caratterizzano il know-how nipponico, i centri di ricerca del gruppo si affannano a valutare tecnologie, testare soluzioni e sperimentare diverse chimiche. Questo approccio serio ha sedotto molti osservatori, incluso Idemitsu Kosan, un attore chiave del settore petrolifero giapponese che ha deciso di aumentare il suo coinvolgimento in questo progetto innovativo.
1.000 km di autonomia e ricarica in 10 minuti
Nel ottobre 2023, Toyota e Idemitsu Kosan hanno lanciato un partenariato ambizioso volto a produrre su larga scala elettroliti solidi. Insieme, costruiranno un nuovo stabilimento dedicato alla produzione di questi componenti essenziali per le batterie a stato solido.

Toyota, nuovi brevetti per delle auto elettriche più spaziose
L’obiettivo è chiaro: entro il 2027 o 2028, Toyota desidera commercializzare auto elettriche che offrano 1.000 km di autonomia e siano in grado di ricaricare la batteria dal 10% all’80% in soli 10 minuti. Per raggiungere tali prestazioni, le batterie a stato solido saranno indispensabili. Questa iniziativa permetterebbe a Toyota di rispettare il suo calendario e di figurare tra i primi costruttori a proporre modelli equipaggiati con questa tecnologia rivoluzionaria.
La valorizzazione del zolfo
Dal punto di vista tecnico, l’accento sarà posto sugli elettroliti solidi a base di solfuri, noti per il loro potenziale nella produzione di massa di batterie a stato solido destinate ai veicoli elettrici. Questi materiali si distinguono per la loro flessibilità e la loro eccellente adesione ad altre sostanze, qualità che li rendono particolarmente adatti all’industrializzazione.

La gamma elettrica presentata da Toyota nel 2023
A questo si aggiunge il fatto che Idemitsu Kosan, come altre aziende di raffinazione, gestisce importanti flussi di zolfo nell’ambito della sua attività corrente. Questo materiale, spesso sottovalutato, potrebbe diventare molto prezioso se venisse riutilizzato per produrre solfuro di litio.


Chi lo sa? Toyota, spesso percepita (a torto) come un marchio “anti-elettrico”, potrebbe essere tra i primi a proporre auto a batteria di nuova generazione. Parallelamente, il gruppo collabora anche con il minerario giapponese Sumitomo Metal Mining per garantire materiali catodici ad alte prestazioni, specificamente destinati a questo nuovo stabilimento di batterie a stato solido.



