Ferrari, la candidata numero uno sul Principato
Arrivata a Monaco, la Ferrari si è subito candidata come scuderia da battere. La SF-24, nota per la sua efficacia nelle curve a bassa velocità, sembrava costruita su misura per le strade strette del Principato. Il consueto deficit di potenza del suo motore rispetto a quello della Mercedes diventava meno penalizzante su un tracciato così particolare. Le prove libere hanno confermato questa impressione: la Scuderia ha ottenuto una doppietta in entrambe le sessioni, prima con Charles Leclerc e poi con Lewis Hamilton.
Questo ritrovato slancio della Ferrari potrebbe mettere fine al dominio incontrastato della Mercedes. Le Frecce d’Argento, impressionanti dall’inizio della stagione, hanno lasciato briciole alla concorrenza, ad eccezione dello sprint di Miami vinto da Lando Norris. L’idea di vedere un’altra scuderia sul gradino più alto del podio domenica prende quindi corpo.
Russell conferma le aspettative
George Russell, pilota britannico della Mercedes, non è rimasto sorpreso dalla performance mostrata dalla Ferrari. Già giovedì aveva previsto che la Scuderia sarebbe stata la squadra da battere in questo Gran Premio. Le prime sessioni di prove libere non hanno fatto altro che confermare le sue parole. “Ci aspettavamo che la Ferrari fosse la squadra da battere”, ha confidato a F1TV. “Molti pensavano che stessi un po’ esagerando quando lo dicevo, ma chiaramente, qui è il punto di riferimento.”.
Il pilota della scuderia tedesca vede anche la Red Bull come una seria contendente per la vittoria, dato che entrambe le squadre hanno affiancato la Mercedes nelle posizioni di vertice durante questa prima giornata. La McLaren, al contrario, sembra accusare il colpo. “Anche la Red Bull è stata una piccola sorpresa per noi”, ha aggiunto Russell. “Sapevamo che, visti i circuiti visitati finora, questo sarebbe probabilmente stato il più difficile per noi.”.
Il DNA Ferrari, un punto di forza sui circuiti cittadini
George Russell è convinto che la monoposto italiana possieda un DNA particolarmente adatto ai circuiti cittadini e ai tracciati lenti, una caratteristica ricorrente in Ferrari da quasi un decennio. “Ad essere onesti, le tendenze che si osservano in Ferrari qui, così come sui circuiti cittadini in generale, sono le stesse da probabilmente dieci anni”, spiega il britannico. “Penso che ogni vettura abbia un DNA proprio, e il DNA della Ferrari, specialmente dal punto di vista meccanico, funziona manifestamente molto bene su questo tipo di tracciati.”.
Sottolinea come questo vantaggio sia ancora più marcato su circuiti dove le curve presentano molto sovrasterzo e variazioni di rilievo, come accade a Monaco. “Stiamo facendo tutto il possibile per migliorare in questo settore, ma come ho detto, penso che possiamo ridurre il divario se riusciamo a gestire meglio questo aspetto. Non sono però sicuro dell’entità di ciò che potremo guadagnare.”.
Mercedes, progressi da confermare
Nonostante queste dichiarazioni, la Mercedes non ha ancora detto la sua ultima parola. Il team ha concluso le prime prove libere a oltre un secondo dal riferimento di Charles Leclerc, prima di ridurre il distacco a soli tre decimi nella seconda sessione. Questi progressi, seppur notevoli, dovranno essere confermati in qualifica e in gara. Russell fatica a immaginare che la vittoria possa sfuggire alla Ferrari questo fine settimana, ma il margine di miglioramento del suo team lascia intravedere una possibile battaglia serrata.
La Scuderia, forte del suo vantaggio meccanico su questo tipo di circuito, sembra avere una carta importante da giocare. Resta da vedere se la Mercedes riuscirà a sfruttare appieno il suo potenziale e a sovvertire i pronostici nelle prossime fasi. La lotta si preannuncia intensa, e lo spettacolo, garantito.
Cosa c’è da ricordare di questa prima giornata a Monaco:
- La Ferrari si afferma come favorita a Monaco grazie alla sua SF-24, performante nei tratti lenti.
- George Russell conferma che la Scuderia è la squadra da battere, una previsione fatta prima del fine settimana.
- La Mercedes ha mostrato progressi tra le PL1 e le PL2, riducendo il distacco dalla Ferrari.
- Il DNA meccanico della Ferrari è particolarmente adatto ai circuiti cittadini e ai tracciati lenti come Monaco.
- Anche la Red Bull è ben posizionata, mentre la McLaren sembra in ritardo.
- La lotta per la vittoria si preannuncia intensa tra Ferrari e Mercedes, con la Red Bull in agguato.



