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MotoGP, Quartararo e Yamaha: il grip che non c’è, un trio che non decolla

Un lampo di speranza in Francia, poi il ritorno alla realtà

Fabio Quartararo sta attraversando un periodo difficile in sella alla sua Yamaha. Nonostante un barlume di ottimismo al Gran Premio di Francia, il campione del mondo 2021 fatica a ritrovare il suo livello, dovendo fare i conti con una cronica mancanza di aderenza che ne limita pesantemente le prestazioni. Il fine settimana ungherese lo ha confermato in modo amaro.

Un sussulto effimero al GP di Francia

Dopo gare deludenti, il Gran Premio di Francia aveva offerto una boccata d’ossigeno a Fabio Quartararo e alla Yamaha. Un ritorno a impostazioni aerodinamiche più conservative aveva permesso al francese di ritrovare sensazioni sull’avantreno della sua M1, e di lottare con i migliori. Questo slancio, tuttavia, si è rivelato di breve durata.

Il ritorno alla realtà su circuiti meno favorevoli

Già dalle gare successive, in particolare al Mugello, la moto italiana ha mostrato nuovamente i suoi limiti. Incapace di puntare a risultati concreti, Quartararo ha espresso la sua frustrazione, dichiarando la volontà di non correre più rischi inutili su una moto che non gli consente di competere. Il circuito di Balaton Park, noto per la sua aderenza, sembrava offrire un terreno più clemente, ma la realtà si è presto imposta.

Qualifiche e Sprint: un weekend da incubo

Nonostante le speranze riposte nel grip del tracciato ungherese e in velocità di punta meno elevate, Fabio Quartararo è stato relegato nelle retrovie. Un modesto 15° posto in qualifica, seguito da un lontano 19° posto nella Sprint Race, testimonia le sue difficoltà. Si è ritrovato addirittura superato dai piloti Pramac, pur equipaggiati con la stessa motorizzazione Yamaha, evidenziando un problema di sfruttamento della potenza e del grip.

“Faccio molta fatica quando manca il grip”

Il pilota francese non ha usato mezzi termini per descrivere la sua situazione: “Quando manca il grip, faccio molta fatica a guidare la moto”, ha ammesso. “È una cosa che mi porto dietro fin dal mio debutto in MotoGP. Faccio fatica senza grip, commetto molti errori. E le sensazioni sull’avantreno non sono buone. Cerco solo di fare del mio meglio.” Queste dichiarazioni fanno eco alle sue precedenti esperienze, dove la mancanza di aderenza è sempre stata un punto dolente per lui.

MotoGP, Quartararo e Yamaha: il grip che non c'è, un trio che non decolla

Fabio Quartararo fatica a trovare il ritmo sulla Yamaha a Balaton Park.

Sensazioni perdute e problemi tecnici persistenti

Quartararo ricorda sensazioni sull’avantreno più incoraggianti durante i test di Jerez e le gare al Mans e a Barcellona. L’amarezza è quindi ancora maggiore nel ritrovare queste difficoltà in modo così marcato in Ungheria. Al di là delle sensazioni, problemi tecnici più concreti si aggiungono alla lista. Una forte vibrazione durante un giro di qualifica lo ha costretto a rinunciare, una reazione della moto che fatica a comprendere e gestire. Inoltre, difficoltà nel retrogradare, comuni a tutte le Yamaha secondo lui, aumentano la frustrazione, lasciando gli ingegneri di fronte a una sfida tecnica importante.

Scelta gomme: un’incognita senza impatto

Di fronte a questo quadro, la questione della scelta degli pneumatici per la gara principale, tra mescola soft e medium al posteriore, diventa secondaria per Quartararo. “Non ho idea, ma non cambierà nulla”, ha stimato, rassegnato. “Sappiamo che il grip è molto, molto scarso per noi. Non importa se sia soft o medium, facciamo fatica. Soprattutto la domenica, ancora di più.” Questa dichiarazione sottolinea la disperazione del pilota di fronte a una situazione che sembra senza via d’uscita a breve termine.

Cosa c’è da ricordare:

  • La mancanza di grip è il principale freno per Fabio Quartararo e la Yamaha in MotoGP.
  • Le sensazioni sull’avantreno sono compromesse, causando errori e perdita di fiducia.
  • Problemi tecnici persistenti, come vibrazioni e difficoltà nel retrogradare, aggravano la situazione.
  • La speranza di un rilancio è flebile, anche su circuiti apparentemente favorevoli.
  • La scelta degli pneumatici non cambierà la situazione di fronte a queste difficoltà strutturali.
  • La performance della Yamaha rimane un interrogativo cruciale per il resto della stagione.