Enea Bastianini si imbarca in una stagione 2025 che molti invidierebbero, ma il cammino non è stato privo di ostacoli. Dopo un primo anno con KTM segnato da alti e bassi, il pilota italiano si trova in una dinamica di rinnovamento, mentre digerisce un sentimento di tradimento. Come ricostruirsi dopo una stagione così?
Una stagione 2025 caotica
Per Enea Bastianini, la stagione 2025 è stata sinonimo di delusione. Il pilota ha descritto il suo anno come una “stagione strana”, un’etichetta che riassume adeguatamente la cacofonia che lo circonda. Infatti, dopo aver assaporato le gioie della vittoria con Ducati, la sua transizione a KTM non è stata così fluida come si aspettava. Le sue prestazioni sono state erratiche, oscillando tra promettenti podi e gare deludenti. Ma ciò che lo ha realmente destabilizzato è stata la rottura inaspettata con il suo ingegnere di fiducia, Alberto Giribuola.
Giribuola ha deciso di lasciare KTM per unirsi a Yamaha, lasciando Bastianini in una situazione precaria. Il tecnico che ha assunto è stato poco preparato, e il risultato è stato catastrofico: una caduta nelle prestazioni che ha influenzato tutto il finale di stagione.
Il peso del cambiamento
“Questo lavoro è un po’ strano, a volte,” confessa Bastianini. I frequenti cambi di capo meccanico hanno impattato sulla sua capacità di adattare il suo stile di guida alla KTM, rendendo ogni gara una nuova prova di apprendimento. “Non avevo riferimenti, in nessuna pista, perché il capo meccanico non sapeva molto bene cosa avessi bisogno.” Immagina un cuoco che maneggia una nuova ricetta senza conoscere gli ingredienti; è un po’ così che si è sentito Bastianini sulla sua moto.

Enea Bastianini e Alberto Giribuola, nel 2025.
Questa mancanza di punti di riferimento ha contribuito a una fatica mentale che è aumentata nel corso delle gare. “È stato complicato per me l’anno scorso, ma ero anche un po’ stanco,” ammette. Una fatica non fisica, ma psicologica, legata a un ambiente che è diventato troppo instabile. La pressione delle prestazioni si è fatta sentire, e la pausa estiva non è stata sufficiente per cancellare i dubbi che lo tormentavano.
Recuperare la stabilità?
Bastianini spera che la stagione 2026 sia diversa. La stabilità è diventata il suo mantra. “Quest’anno, so che il mio capo squadra rimarrà tutto l’anno.” Una promessa che potrebbe cambiare le cose. Ha iniziato a lavorare con un nuovo capo meccanico, Andrés Madrid, il cui metodo dice di aver apprezzato fin da subito. “È molto simile a quello di Alberto, e credo che darà il 100% per me.”
Questo cambiamento arriva in un momento in cui Bastianini ha bisogno di recuperare fiducia e serenità. La relazione tra un pilota e il suo capo meccanico è cruciale: è un po’ come quella di un direttore d’orchestra e dei suoi musicisti. Senza armonia, la melodia è dissonante.
Un sentimento di tradimento
La partenza di Giribuola ha lasciato cicatrici. Nicolas Goyon, il direttore del team di Tech3, sottolinea che questo cambiamento ha avuto un impatto diretto sulle prestazioni di Bastianini. “Enea si è davvero sentito tradito quando Giribuola ha deciso di lasciare KTM.” Questo tradimento ha portato a un ritiro in sé stesso per il pilota, che ha lottato per gestire la situazione. “È essenziale che il pilota si senta supportato, specialmente nei momenti difficili,” aggiunge Goyon.

Enea Bastianini
La mancanza di risultati ha accentuato questo sentimento di impotenza all’interno del team, e la rotazione nel personale tecnico ha solo peggiorato la situazione. “La fine della stagione non è stata esattamente come lui si aspettava,” lamenta Goyon. Gli aggiustamenti inaspettati attorno a Bastianini hanno creato un’instabilità che lo ha turbato.
In cerca di un nuovo inizio
La prova di Valencia ha segnato l’inizio di una nuova speranza per Bastianini. Lavorare con Madrid gli ha dato un impulso positivo. “Ha viaggiato 1200 km per vedermi correre, e questo mi commuove davvero,” dice. Questo gesto mostra l’impegno del nuovo capo meccanico e potrebbe essere il catalizzatore di cui Bastianini ha bisogno per rilanciare la sua carriera.
“Se tutti possiamo lavorare insieme per creare stabilità attorno a lui, sarà solo vantaggioso,” conclude Goyon. E questo è tutto il punto: costruire un ambiente in cui il pilota possa esprimere il suo talento senza ostacoli.
Con l’avvicinarsi rapido della stagione 2026, Bastianini sembra pronto ad affrontare la sfida. Armato di un nuovo leader di squadra e di una volontà rinnovata, potrebbe trasformare questo tradimento in una forza trainante per il suo futuro. La strada è ancora lunga, ma l’Italia attende con ansia di vedere il suo campione tornare in piena forma in pista.



