Esteban Ocon, pilota del team Haas, non ha paura di parlare delle sue prestazioni passate. In reazione alle parole del suo direttore Ayao Komatsu, afferma che le responsabilità della stagione 2025 sono condivise. Un discorso sia franco che ottimista, mentre si prepara per un nuovo anno in Formula 1.
Aspettative elevate per Ocon
Tutto è iniziato quando Ayao Komatsu, il direttore del team Haas, ha espresso le sue aspettative nei confronti di Esteban Ocon all’inizio del mese. All’alba della stagione 2025, ha chiaramente indicato che si aspettava di più dal pilota francese. In un incontro con i media, non ha esitato a essere franco dichiarando: “Se guardiamo solo il risultato sportivo, senza entrare nei dettagli, chiaramente, nessuno è soddisfatto dei risultati sportivi di Esteban l’anno scorso.”
Un po’ duro, non credi? Tuttavia, ha anche sottolineato che il francese si trovava ad affrontare un compagno di squadra rookie, Oliver Bearman. “Un rookie incredibile certo, ma Esteban ha dieci anni di F1 alle spalle,” ha aggiunto. Un modo per stabilire la differenza di esperienza, ma anche per mettere pressione su Ocon.
Un’analisi a doppio taglio
Le parole di Komatsu sono state forti, ma ha rapidamente sfumato le sue affermazioni. “Ovviamente, non è totalmente colpa sua, è un 50-50.” Il team, secondo lui, aveva anche la sua parte di responsabilità. “Non siamo riusciti a dargli un’auto con cui si sentisse a suo agio, soprattutto in qualifica.” Ecco che ciò offre spunti di riflessione.
In un’intervista recente nel paddock del Bahrain, Ocon ha confermato questa visione condivisa delle responsabilità. “Sono completamente concentrato su questa stagione. Ma, poiché me lo chiedi, ti risponderò,” ha dichiarato. Per lui, l’essenziale è che il team riconosca i propri errori. “Ayao ha detto che era un 50-50.”
Il pilota ha insistito sulle difficoltà tecniche che ha incontrato. “Avevo questo problema di bloccaggio delle ruote anteriori, questo problema di instabilità.” Non era semplicemente una questione di fiducia o di adattamento. Le due auto non erano sullo stesso piano. “C’era quindi chiaramente qualcosa che non andava.”
Il turning point di Abu Dhabi

Esteban Ocon al volante della Haas VF-26 nei test di Bahrain 2026.
Ocon ricorda un momento chiave della sua stagione passata: il Gran Premio di Abu Dhabi. “Non andava fino al venerdì ad Abu Dhabi,” confida. Quel weekend è stato un turning point, dove è passato da un sentimento di incredulità a un’euforia palpabile. “Non entrerò nei dettagli di ciò che abbiamo cambiato ad Abu Dhabi, perché riguarda solo noi. Ma qualunque cosa abbiamo cambiato, l’auto ha improvvisamente ripreso vita.”
Parla di una prestazione ritrovata: “Ero a mezzo secondo da dove dovevo essere venerdì. E poi, sabato mattina, abbiamo realizzato la prestazione che dovevamo realizzare.” Un settimo posto in gara alla fine, un risultato che avrebbe voluto vedere più spesso durante la stagione.
Le ambizioni per la stagione 2026
Ocon sembra determinato a voltare pagina e a trarre insegnamenti dall’anno passato. “Stiamo quindi lavorando tutti insieme, cercando sempre di fare del nostro meglio.” Parla di uno spirito di squadra che deve intensificarsi quest’anno. Con obiettivi chiari in vista, spera che il team faccia meglio per evitare gli errori del passato.
In fondo, Ocon rimane ottimista. Non vede l’ora di vedere i risultati dei cambiamenti apportati e di lavorare sulla sua fiducia al volante. “E, naturalmente, l’anno scorso è ormai alle spalle.” Una frase che potrebbe servire da mantra per tutto il team.
Mentre la stagione 2026 si avvicina, gli occhi sono puntati su questo duo Ocon-Bearman. Le prestazioni passate sono dimenticate, ma la pressione rimane. Il futuro è incerto, ma una cosa è certa: Esteban Ocon è pronto a raccogliere la sfida.



