George Russell ha vinto la Sprint Race del Gran Premio del Canada 2026, ma il suo successo è stato offuscato da un duello al limite con il compagno di squadra Kimi Antonelli. Il giovane prodigio italiano non ha nascosto la sua frustrazione, creando una tensione palpabile all’interno del team Mercedes.
Il Gran Premio del Canada 2026 di Formula 1 è iniziato sotto alta tensione. La Sprint Race, disputata sul circuito Gilles-Villeneuve, ha visto George Russell imporsi davanti a Lando Norris, ma è stato il duello fratricida tra i due piloti Mercedes a catturare l’attenzione. Kimi Antonelli, leader del campionato, ha visto la sua gara compromessa da una battaglia serrata con il compagno di squadra, una situazione che non manca di sollevare interrogativi sulla dinamica interna della scuderia tedesca.
La Formula 1 è uno sport dove il minimo errore si paga caro, e questa Sprint canadese ne ha fornito la prova. Tra partenze dai box, potenziali penalità e duelli interni, lo spettacolo è stato intenso fin dai primi giri.
Partenza caotica e piloti dai box
Già prima del via, la griglia di partenza si è vista privata di diversi concorrenti. Oliver Bearman, Pierre Gasly, Valtteri Bottas e Alex Albon sono stati costretti a partire dai box a seguito di modifiche apportate alle loro monoposto in regime di parco chiuso. Un quinto incomodo, Lance Stroll, si è unito a questo gruppo per un problema di sospensione anteriore sulla sua Aston Martin, riducendo il gruppo a soli 17 vetture per questa Sprint Race. Un inizio per lo meno insolito, che prometteva una gara animata per chi partiva dalla corsia dei box.
In testa, George Russell, autore della pole position per questa Sprint, è scattato davanti al compagno di squadra e leader del campionato, Kimi Antonelli. Dietro di loro, le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, seguite dalle Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc, e dalle Red Bull di Isack Hadjar e Max Verstappen, completavano la top 8. Sul fronte pneumatici, la maggior parte dei piloti ha optato per le mescole medie, con la notevole eccezione di Arvid Lindblad, nono, che puntava sulle dure.
Mercedes prende il largo, poi si scontra
Al segnale, le Mercedes hanno confermato la loro buona forma, con Russell che manteneva la testa davanti ad Antonelli, mentre Norris restava a contatto. L’unico cambiamento degno di nota nella top 10 iniziale è stato lo scambio di posizioni tra Hamilton e Piastri già alla seconda curva. Rapidamente, le due Frecce d’Argento hanno scavato un divario significativo sul resto del gruppo, relegando Norris e gli altri a quasi due secondi già al terzo giro. I due compagni di squadra si sono dati battaglia per il giro più veloce in pista, segno del loro impressionante ritmo.
Ma la serenità della Mercedes è durata poco. Al quinto giro, Isack Hadjar ha riscontrato un problema al motore che lo ha costretto a una corsa contro il tempo con la sua monoposto in difficoltà. È stato in quel momento che il duello fratricida è veramente iniziato. Antonelli si è portato all’altezza di Russell, costringendolo ad allargare la traiettoria. L’italiano ha quindi tentato un attacco audace all’esterno alla prima curva del giro successivo, ma Russell ha resistito con fermezza.
La battaglia costa cara ad Antonelli
Antonelli, deluso, ha tagliato per l’erba prima di rientrare in pista appena davanti a Russell, che ha potuto riprendere la sua posizione. Il confronto è proseguito alla curva 8, dove Antonelli, bloccando le ruote, è andato dritto sull’erba. Questa volta, l’incidente ha avuto conseguenze dirette. Rientrando in pista, Antonelli ha perso abbastanza velocità da permettere a Lando Norris di inserirsi e conquistare la seconda posizione. Il leader del campionato, furioso, ha espresso il suo malcontento via radio, ritenendo che Russell avesse difeso in modo eccessivo e chiedendo una penalità. Gli ingegneri di pista, tra cui Peter Bonnington, e lo stesso Toto Wolff, hanno tentato di calmare il giovane pilota, ma la tensione era palpabile.
Questa lotta interna ha avuto un costo. Russell ha faticato a staccarsi da Norris, e Antonelli, potenzialmente vittima di danni a seguito delle sue uscite sull’erba, si è ritrovato sotto la minaccia di Lewis Hamilton. La strategia perfetta della Mercedes si è trasformata in una battaglia costosa, offrendo un’inaspettata opportunità alla McLaren.
Norris mette pressione, Hamilton cede
A metà gara, Norris rimaneva negli scarichi di Russell, mentre Antonelli cercava di ricongiungersi al duo di testa. Il terzetto era racchiuso in meno di un secondo e mezzo a dieci giri dalla fine. Dietro di loro, un altro gruppo si stava formando, composto da Hamilton, Piastri e Leclerc, a oltre due secondi e mezzo. La pressione aumentava, e gli errori erano dietro l’angolo.
Al ventesimo giro, mentre Piastri metteva pressione ad Hamilton, il pilota Ferrari ha sfiorato il celebre “muro dei campioni” all’uscita dell’ultima curva. Un avvertimento senza conseguenze per Hamilton, ma che ha rivelato la fragilità della sua posizione. Nell’ultimo giro, Antonelli ha nuovamente tagliato dritto in frenata alla prima curva, sigillando la sua incapacità di riprendere la seconda posizione. Nel frattempo, Hamilton, sotto la costante pressione di Piastri e Leclerc, ha ceduto successivamente la quarta e la quinta posizione ai suoi inseguitori.
Russell vince, ma la guerra è dichiarata
Alla bandiera a scacchi, George Russell ha quindi vinto la Sprint Race del Gran Premio del Canada, davanti a un opportunista Lando Norris e a un Kimi Antonelli visibilmente frustrato. Dietro questo terzetto, Oscar Piastri ha conquistato un buon quarto posto, seguito da Charles Leclerc, Lewis Hamilton, Max Verstappen e Arvid Lindblad, completando così la top 8.
Questa Sprint Race è stata una dimostrazione della velocità della Mercedes, ma anche della pericolosità delle lotte interne. Se Russell riparte da Montreal con la vittoria, la tensione con Antonelli promette di rendere più piccante il resto della stagione. La domanda ora è se il team saprà gestire questa rivalità prima che diventi pregiudizievole per la classifica generale.
Gran Premio del Canada – Sprint: Cosa c’è da ricordare
- Vittoria di Russell: Il britannico si impone dopo un intenso duello con il compagno di squadra.
- Tensione interna in Mercedes: La frustrazione di Antonelli dopo la battaglia con Russell solleva interrogativi.
- Norris opportunista: Il pilota McLaren sfrutta gli scambi di posizione per conquistare il secondo posto.
- Hamilton sotto pressione: Il veterano perde posizioni negli ultimi giri contro Piastri e Leclerc.
- Partenze dai box: Diversi piloti hanno visto la loro gara compromessa fin dalla partenza, modificando la fisionomia del gruppo.
- Il “muro dei campioni” fa ancora vittime: Hamilton ha sfiorato l’incidente, ricordando la difficoltà del tracciato canadese.




