Una gara ricca di colpi di scena al Montmeló
Il Gran Premio di Catalogna si è concluso con una vittoria a sorpresa per Lewis Hamilton su Ferrari, mentre il giovane Kimi Antonelli, partito in pole position, ha visto svanire il suo sogno di successo a causa di un problema meccanico. Una giornata che segna un punto di svolta per il sette volte campione del mondo e una dura lezione per la giovane promessa italiana.
Strategie a confronto sotto il sole di Barcellona
Le temperature elevate sull’asfalto del Montmeló, vicine ai 50°C, hanno reso la gestione delle gomme la vera protagonista della gara. La maggior parte dei piloti, inclusi George Russell e Kimi Antonelli, ha optato per le mescole medie per la partenza. Lewis Hamilton, invece, ha osato con le gomme soft, una scelta aggressiva condivisa da Max Verstappen e Nico Hülkenberg. Altre strategie, come quella delle Aston Martin con le gomme dure, puntavano sulla longevità.
Russell al comando, Hamilton e Antonelli all’inseguimento
Al via, Russell ha mantenuto la testa, seguito da Hamilton. Partenza difficile invece per Isack Hadjar, scivolato oltre la quindicesima posizione, ma autore di una notevole rimonta. Russell ha iniziato a costruire un margine, ma Hamilton, nonostante la strategia diversa, si è trovato sotto la pressione della Mercedes di Antonelli, terzo. La gara ha visto anche i primi ritiri, come quello di Stroll per problemi al cambio, mentre Hadjar risaliva rapidamente verso la zona punti.
Lewis Hamilton (Ferrari)
L’undercut di Hamilton e la strategia che paga
Al 12° giro, Hamilton è rientrato ai box per montare gomme dure, uscendo settimo ma guadagnando tempo prezioso su Russell, che lo ha coperto al giro successivo. La maggior parte dei piloti ha seguito la stessa mossa, con Verstappen, Norris, Antonelli, Piastri e Leclerc che sono passati dai box. Russell ha mantenuto la leadership, ma Hamilton si è portato a meno di due secondi, con un vantaggio di sei secondi su Antonelli.
La gara si è accesa con la rimonta di Antonelli su Hamilton e l’avvicinamento di Norris. La gestione delle gomme e il traffico sono diventati fattori cruciali.
Hamilton prende il comando, Mercedes sotto pressione
Al 27° giro, Hamilton è rientrato per un nuovo treno di gomme medie, ripartendo settimo e iniziando un stint aggressivo. Russell, intanto, doveva gestire la pressione di Antonelli, che riceveva un avvertimento per track limits. Verstappen ha avuto un pit stop lento. Antonelli si è avvicinato a Russell, mentre Hamilton superava Leclerc, salendo al quarto posto. La battaglia interna in Mercedes tra Russell e Antonelli si è intensificata.
Al 35° giro, Verstappen è rientrato, lasciando la terza piazza a Hamilton. Russell ha seguito al giro successivo, rientrando davanti a Norris. Antonelli ha preso la testa per un breve periodo, ma è rientrato ai box subito dopo, uscendo dietro a Russell. Dopo 38 giri, Hamilton conduceva con un buon margine su Leclerc, Russell, Antonelli e Norris.
Il VSC e la mossa di Verstappen
Il 40° giro ha visto l’abbandono di Fernando Alonso, che ha causato l’ingresso della Safety Car Virtuale (VSC). Verstappen ne ha approfittato per un pit stop, seguito da Hamilton, che ha montato gomme dure nuove ed è rientrato davanti alle Mercedes. Un’ottima mossa strategica che ha premiato il pilota olandese.
Intanto, Albon ha avuto un lungo stop ai box. Hamilton ha aumentato il suo vantaggio, arrivando a nove secondi a 15 giri dal termine. Antonelli, sentendosi più veloce, ha continuato a pressare Russell, mentre McLaren chiedeva una verifica sui track limits del leader del campionato.
Colpo di scena finale: ritiro di Antonelli, vittoria per Hamilton
A dieci giri dalla fine, Hamilton guidava con un margine rassicurante. Antonelli ha superato Russell, ma al 62° giro è stato costretto al ritiro per un problema meccanico, causando un’altra VSC. Nello stesso momento, Leclerc ha accusato problemi allo sterzo.
La gara è ripresa all’ultimo giro. Lewis Hamilton ha tagliato il traguardo per primo, conquistando la sua prima vittoria con la Ferrari. George Russell e Lando Norris hanno completato il podio, seguiti da Verstappen, Piastri, Hadjar, Gasly, Colapinto, Lawson e Lindblad. Una gara emozionante che ha confermato il talento di Hamilton e la crudeltà della Formula 1.
- La rinascita di Hamilton: la vittoria con Ferrari dimostra che è ancora un contendente al titolo.
- Il sogno infranto di Antonelli: un problema meccanico ha spento le speranze del giovane pilota italiano.
- Strategia vincente: l’undercut e il tempismo del VSC sono stati decisivi per Hamilton.
- La rimonta di Hadjar: il pilota francese ha mostrato grinta risalendo nella top 10.
- Affidabilità cruciale: i ritiri di Antonelli e Leclerc evidenziano l’importanza della meccanica in F1.




