In una finale inaspettata, Ferrari ha strappato la pole position delle 6 Ore di Imola grazie alla 499P n°51, guidata da Antonio Giovinazzi. Il suo ultimo giro, determinante quanto veloce, ha permesso di superare la Toyota n°8 di soli 11 millesimi, lasciando gli spettatori sul bordo dei loro seggi. La Ferrari n°50 completa il podio, dimostrando la forza di una squadra in grande forma.
Il formato di qualifica: una sfida strategica
Il sistema di qualifica del FIA World Endurance Championship è cambiato dal 2024, introducendo un doppio processo: una prima sessione di qualifiche seguita dall’Hyperpole. Solo le dieci auto più veloci accedono a questa fase cruciale, dove si gioca la pole position. Questa strategia ha messo alla prova la preparazione delle squadre e le competenze dei piloti.
Qualifiche: Peugeot e Alpine si fanno valere
Malthe Jakobsen, al volante della Peugeot n°94, ha aperto le ostilità firmando un tempo di riferimento impressionante in 1’30″474, superando l’Alpine n°35 di Charles Milesi di due decimi. Le Ferrari, invece, hanno tardato a entrare in gioco. Antonio Fuoco ha finalmente piazzato la 499P n°50 in testa con un tempo di 1’30″199, il miglior giro del weekend. La Ferrari n°51 ha seguito da vicino, testimoniando una grande omogeneità all’interno della squadra.
A questo punto, undici auto si trovavano in meno di un secondo, illustrando un parco particolarmente competitivo. Va notato, tuttavia, che la Peugeot n°93 si dibatteva in fondo alla griglia, mentre la seconda Alpine faticava a inserirsi tra le dieci migliori, terminando infine dietro la Cadillac n°12 guidata da Norman Nato.

La Toyota TR010 n°7, guidata da Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck De Vries, si è rivelata altrettanto temibile in questo contesto serrato.
Al termine di questa prima sessione, la Peugeot n°93 si è accontentata di un deludente 15° posto sulla griglia. Le Genesis GMR-001 hanno fatto il loro ingresso in Hypercar ma hanno terminato in fondo alla classifica. I posti in Hyperpole sono stati contesi da due Toyota, due BMW, due Ferrari, oltre a un’Alpine e una Peugeot.
Eliminati: Alpine n°36, Aston Martin n°007, Cadillac n°38, Aston Martin n°009, Peugeot n°93, Genesis n°9 e Genesis n°17.
Hyperpole: il colpo di genio di Ferrari
Durante l’Hyperpole, Malthe Jakobsen ha aperto le danze con un tempo di riferimento di 1’30″545. Tuttavia, Ferrari ha rapidamente preso il sopravvento: Giovinazzi ha firmato un tempo fenomenale con la n°51 in 1’30″183, superando la sua auto sorella, la n°50 guidata da Antonio Fuoco. Robert Kubica, sulla Ferrari gialla n°83, ha incontrato maggiori difficoltà e si è trovato in una sorprendente ottava posizione.
Mentre tutto sembrava girare a favore delle Ferrari, Ryo Hirakawa ha creato la sorpresa con la Toyota Gazoo Racing n°8, prendendo temporaneamente la pole per soli 29 millesimi. Ma in un ultimo sforzo eroico, Giovinazzi ha realizzato un ultimo settore eccezionale per riprendere il primo posto… per soli 11 millesimi! Questo suspense insostenibile ha tenuto gli spettatori con il fiato sospeso fino all’ultimo secondo.
La Peugeot n°94 è riuscita a conquistare un bel quarto posto mentre l’Alpine n°35 si accontentava di una settima posizione, appena davanti a un’AF Corse n°83 che sembrava faticare durante questa fase decisiva.
In categoria LMGT3, la pole è andata alla McLaren 720S n°10 guidata da Thomas Fleming per la squadra Garage 59, davanti alle due Lexus RC F n°78 e 87 dell’Akkodis ASP Team.
Un parco pieno di incertezze
Le prestazioni mostrate durante queste sessioni testimoniano un parco ultra competitivo dove ogni millesimo conta. Con squadre come Toyota che lottano per mantenere la loro supremazia e sfidanti come Peugeot e Alpine che cercano di segnare il loro territorio, il campionato si preannuncia avvincente. Ogni gara diventa così una vera battaglia tattica dove il minimo errore può costare caro.
In sintesi
- Ferrari conquista la pole a Imola grazie a Giovinazzi.
- Sistema di qualifica impegnativo con Hyperpole dal 2024.
- Peugeot e Alpine mostrano le loro ambizioni nonostante alcune delusioni.
- Suspense insostenibile tra Ferrari e Toyota durante l’Hyperpole.
- Il campionato promette di essere ricco di colpi di scena.
