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MotoGP: Quartararo a “finito le parole”, Yamaha non decolla

Fabio Quartararo non nasconde la sua frustrazione per le prestazioni della Yamaha. Nonostante un barlume di speranza al Mans, il campione del mondo 2021 fatica a mascherare il suo scoraggiamento di fronte a un’evidente mancanza di progressi sulla M1, una situazione che pesa sulla sua fine di stagione e sul suo morale.

MotoGP: Quartararo a "finito le parole", Yamaha non decolla

MotoGP: il sentimento di ripetitività e impotenza sta prendendo il sopravvento su Fabio Quartararo. Dopo un momento positivo al Mans, il GP di Catalogna ha brutalmente ricordato i limiti intrinseci della Yamaha M1. Il campione del mondo 2021, che lascerà la casa di Iwata a fine stagione, vede il suo entusiasmo erodersi di fronte a uno sviluppo motore in stallo e a soluzioni tecniche che tardano a dare i loro frutti.

Un test poco incoraggiante e speranze deluse

La delusione è palpabile dopo il recente test di lunedì a Barcellona. Se l’obiettivo era sbloccare nuove prestazioni, il programma si è ridotto a piccoli aggiustamenti, come una leggera evoluzione dell’alettone anteriore. Per Quartararo, l’impressione è quella di aver già esplorato tutte le configurazioni possibili senza trovare la chiave. Solo poche settimane fa, al Mans, aveva confidato di voler concentrarsi sulla base trovata, sperando in nuove parti piuttosto che moltiplicare i tentativi di messa a punto: “Abbiamo provato di tutto, due volte.”.

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Questa stanchezza si spiega anche nel contesto generale dello sviluppo in MotoGP. Mentre i costruttori iniziano a proiettarsi verso il regolamento 2027, le novità si fanno rare sulle moto attuali. Yamaha, nonostante il lancio di una nuova moto all’inizio della stagione dotata di un motore V4 che sostituisce il quattro cilindri in linea, fatica a proporre evoluzioni significative. Il motore stesso non è cambiato dall’inizio dell’anno, una stagnazione che si paga cara sui rettilinei.

La mancanza di velocità di punta, un handicap inaccettabile

Il lungo rettilineo del circuito di Barcellona ha ancora una volta messo in luce il principale difetto della M1: la sua cronica mancanza di velocità di punta. “È frustrante prendere così tanta velocità sul rettilineo, e la moto non gira… È dura”, ha confessato un Quartararo visibilmente abbattuto a Canal+. Questa debolezza gli impedisce di competere efficacemente, anche quando il grip della pista migliora e gli permetterebbe di sfruttare maggiormente il suo potenziale in curva.

Dopo un settimo posto finale (quinto dopo le penalizzazioni), il francese ha descritto una gara in cui ogni sessione era diversa, condizionata dall’evoluzione del grip. “Abbiamo fatto la prima gara, abbiamo fatto 12 giri, quindi abbiamo lasciato gomma in pista. Automaticamente, nella terza gara il mio grip era nettamente migliore. Ho potuto essere più veloce ma ero semplicemente bloccato dietro Marco e il nostro grip… Frenavo super tardi ma… Non ho parole. È difficile.” Questo sentimento di essere costantemente limitato dalla moto, nonostante i propri sforzi, alimenta un profondo senso di stanchezza.

Una Yamaha in difficoltà, un futuro incerto

Fabio Quartararo non nasconde più la sua stanchezza di fronte a una situazione che perdura da diverse stagioni. Yamaha sta accusando il colpo rispetto alla concorrenza e sembra avere difficoltà a trovare soluzioni per invertire la rotta. Lo sviluppo della moto attuale sembra peraltro aver rallentato, con la priorità data alla moto del 2027. “Non troviamo soluzioni per migliorare nel turning, nella velocità di punta…”, ha lamentato al sito ufficiale della MotoGP. “Siamo davvero lontani e non sappiamo come migliorare. Sono un po’ stanco.”.

Nonostante questo amaro riscontro, alcuni all’interno del box Yamaha mantengono un barlume di speranza. Alex Rins, anch’egli in partenza, crede ancora in miglioramenti per il resto della stagione. “Continuano a lavorare su questa moto”, assicura lo spagnolo. “Sono concentrati su questa moto. Credo che non vogliano finire la stagione come l’abbiamo finita. Ci aspettiamo qualcosa.” Una dichiarazione che contrasta con il pessimismo generale, ma che testimonia la volontà di non arrendersi.

La fiamma ancora viva nonostante le difficoltà

Nonostante l’assenza di prospettive concrete di progresso a breve termine e un futuro che si scrive ormai lontano da Yamaha, Fabio Quartararo rifiuta di lasciare spegnere la sua motivazione. Si sforza di trarre il massimo da ogni opportunità in pista, consapevole che ogni gara è un’occasione per imparare e superarsi. “Sono contento perché mi spingo sempre al limite, indipendentemente dalla posizione, spingo sempre”, confidava durante il GP di Francia.

Questo atteggiamento proattivo è, secondo lui, essenziale per il suo sviluppo personale come pilota. “Voglio imparare come pilota. Ogni volta che sono in moto, imparo qualcosa. E non voglio perdere questa motivazione extra che ho sempre per cercare il 100%. Appena avrò il pacchetto, spingerò al 100% e i risultati saranno migliori.” Una filosofia che, si spera, gli permetterà di concludere la stagione con onore prima di affrontare nuove sfide.

Cosa c’è da sapere sulla situazione di Quartararo e Yamaha

  • Stanchezza generalizzata: Fabio Quartararo esprime un profondo senso di fatica di fronte alla mancanza di progressi della sua Yamaha.
  • Deficit di prestazioni: Il problema principale risiede nella mancanza di velocità di punta e nelle difficoltà in curva, che frenano il pilota.
  • Sviluppo limitato: Yamaha fatica a proporre evoluzioni significative, concentrandosi maggiormente sui futuri regolamenti.
  • Motivazione intatta: Nonostante la situazione, Quartararo rimane determinato a superarsi e ad imparare in pista.
  • Prospettive incerte: Il futuro del pilota in Yamaha si preannuncia complicato, mentre alcuni sperano ancora in miglioramenti.