Un sogno su ruote, o quasi
Dimenticate le SUV e le hypercar con alettoni che sembrano ali di un aereo. A volte, il vero fascino di una Ferrari sta nell’audacia di un’idea fuori dagli schemi, un’intuizione che sfida le convenzioni. E se vi dicessimo che c’è una Ferrari che assomiglia a una station wagon, con un V12 aspirato che canta sotto il cofano e un design che omaggia gli anni ’70? Preparatevi, perché la Daytona Shooting Brake Hommage è qui per stupirvi.
Non è un’auto di produzione, ma un pezzo unico, un tributo a una delle Ferrari più particolari mai create. Un’opera d’arte su quattro ruote che unisce la potenza bruta del Cavallino Rampante a un’eleganza inaspettata, strizzando l’occhio a chi non si accontenta del solito schema.
La genesi di un’idea folle: la Daytona Shooting Brake del ’74
Per capire questa nuova interpretazione, dobbiamo fare un salto indietro nel tempo, al 1974. In quell’anno, Luigi Chinetti Jr., figlio del leggendario fondatore della N.A.R.T. (North American Racing Team), decise che la Ferrari 365 GTB/4 Daytona, pur essendo una coupé di rara bellezza, meritava un’evoluzione più versatile. Collaborando con l’inglese Panther Westwinds, diede vita a una shooting brake che fece storcere il naso ai puristi, ma che conquistò chiunque avesse un debole per l’originalità.
Le forme erano audaci, inedite per una Ferrari: un tetto allungato, un lunotto verticale e persino finestrini posteriori ad apertura “ad ali di gabbiano”. Un concept affascinante, certo, ma che rimase un pezzo unico, confinato al regno dei sogni e delle visioni.
Il ritorno di un’icona: la 599 diventa shooting brake
Oggi, l’azienda olandese Niels van Roij Design ha raccolto questa eredità, trasformando il sogno in realtà. Partendo da una Ferrari 599, hanno dato vita alla “Daytona Shooting Brake Hommage”, una one-off che non rinuncia al cuore pulsante del Cavallino: il maestoso V12 aspirato da 620 CV. E, diciamocelo, chi vorrebbe una Ferrari senza il suo sound iconico?
Il frontale è un omaggio diretto alla Daytona originale, con fari sottili uniti da una barra luminosa ambrata che sovrasta il badge “Daytona”. Ma è nel posteriore che l’auto rivela tutta la sua unicità. Il tetto si allunga sinuosamente, il lunotto verticale dona un tocco drammatico e i finestrini elettrici con apertura a farfalla (un vero “wow factor”) conducono a un bagagliaio sorprendentemente spazioso per una supercar.
Interni da salotto, ma con anima sportiva
A bordo, la base della 599 è riconoscibile, ma reinterpretata con un tocco di classe che non guasta mai. La strumentazione è stata sapientemente riposizionata al centro, creando un ambiente di guida focalizzato. Dimenticate i mega-schermi touch che dominano le plance moderne: qui regna la pelle morbida, la fibra di carbonio a vista e un’eleganza discreta. Un ritorno alle origini, dove la tecnologia non soffoca l’esperienza di guida.
È un abitacolo che invita a lunghe passeggiate, dove il comfort si sposa con la sportività intrinseca di una Ferrari. Ogni dettaglio è curato, ogni materiale scelto con attenzione, per creare un’atmosfera esclusiva e senza tempo.
Il V12, l’essenza della Ferrari
Sotto il lungo cofano anteriore pulsa un V12 da 6,0 litri. Non è un motore qualunque, ma l’eredità di una stirpe di leggende. Con i suoi 620 CV e una coppia generosa, questo propulsore non solo garantisce prestazioni da brivido, ma offre anche quella sinfonia meccanica che solo un V12 aspirato Ferrari sa regalare. L’erogazione è lineare, la spinta poderosa, e ogni accelerazione è un’esperienza sensoriale.
La trazione è, ovviamente, posteriore, e il cambio è manuale. Una scelta voluta, che sottolinea il desiderio di creare un’auto che sia un vero piacere da guidare, non solo da ammirare. Un ritorno ai fondamentali, per chi ama sentire la strada e dialogare con la meccanica.
Unicità e Prezzo: l’esclusività ha un costo
Essere unici ha un prezzo, e nel caso della Ferrari Daytona Shooting Brake Hommage, questo prezzo è, comprensibilmente, astronomico. Non aspettatevi di trovarla in un listino: si tratta di un esemplare unico, creato su commissione. Il costo di un simile gioiello, considerando la base (una Ferrari 599) e il lavoro artigianale di Niels van Roij Design, si aggira probabilmente ben oltre il milione di euro.
È un investimento, più che un acquisto. Un’opera d’arte mobile che celebra la storia e l’ingegneria di Maranello, reinterpretata con una visione audace e personale. Un pezzo da collezione per chi può permettersi di possedere qualcosa di veramente irripetibile.
La concorrenza? Non esiste
Parlare di concorrenza per un’auto del genere è quasi riduttivo. La Daytona Shooting Brake Hommage si posiziona in una nicchia talmente esclusiva da essere quasi in una categoria a sé stante. Non ci sono altre Ferrari con queste caratteristiche, né altre supercar che osino unire un design shooting brake a un V12 aspirato di Maranello.
Si potrebbe forse pensare a progetti custom di altre marche di lusso, ma l’aura e la storia di un marchio come Ferrari conferiscono a questo esemplare un fascino ineguagliabile. È un’auto che non ha rivali diretti, ma che si pone come punto di riferimento per l’audacia stilistica e la passione automobilistica.
Verdetto: un capolavoro di audacia e passione
La Ferrari Daytona Shooting Brake Hommage è più di una semplice auto: è una dichiarazione d’intenti. È la dimostrazione che, anche nel mondo delle supercar, c’è spazio per l’originalità, per il coraggio di rompere gli schemi. Unisce la potenza e il sound del V12 Ferrari a un design ispirato al passato, creando un connubio affascinante e inaspettato.
Certo, non è un’auto per tutti. Il suo prezzo e la sua unicità la rendono un sogno proibito per la maggior parte degli appassionati. Ma proprio per questo, rappresenta l’apice dell’espressione automobilistica, dove passione, ingegneria e arte si fondono per creare qualcosa di veramente straordinario.
- Base meccanica: Ferrari 599 GTB Fiorano
- Motore: V12 aspirato da 6.0 litri
- Potenza: 620 CV
- Trasmissione: Trazione posteriore, cambio manuale
- Designer: Niels van Roij Design
- Ispirazione: Ferrari 365 GTB/4 Daytona Shooting Brake (1974)
- Prezzo stimato: Oltre 1 milione di euro
















