I venti del cambiamento soffiano forte in casa Hyundai e Kia, con un numero che fa venire i brividi: 7 milioni di veicoli interessati negli Stati Uniti. I due marchi coreani hanno deciso di prendere l’iniziativa di fronte a una grave crisi di sicurezza, mirata a correggere una falla antifurto che ha suscitato una tempesta di azioni legali. Un piano ambizioso che potrebbe costare loro oltre 500 milioni di dollari, ma che non riguarderà l’Europa. Tenetevi forte, sarà un terremoto!

Una reputazione macchiata dalla facilità di furto

In Francia, è raro che si parli di Hyundai e Kia come obiettivi dei ladri. No, qui i nostri piccoli preferiti sono piuttosto Renault, Peugeot o Toyota. Ma oltreoceano, è un’altra storia. I modelli di questi due marchi si sono guadagnati una reputazione poco lusinghiera: sono troppo facili da rubare, come una caramella lasciata incustodita su un bancone. I social media hanno persino visto fiorire sfide che incoraggiano i giovani a rubare queste auto, alimentando così un’ondata di delinquenza che fa rabbrividire le compagnie assicurative.

Tutto ciò deriva da un’assenza di protezioni antifurto che altri mercati, come l’Europa, avevano già implementato. I costruttori si trovano quindi impantanati in azioni collettive, un mezzo di pressione comune negli Stati Uniti. La risposta? Hyundai e Kia hanno accettato di implementare misure per uscire da questa situazione delicata. Come dice bene il proverbio, è meglio prevenire che curare!

Hyundai e Kia accettano di correggere oltre 7 milioni di veicoli negli Stati Uniti per uscire da una lunga questione di furti troppo facili. © Hyundai

Hyundai e Kia accettano di correggere oltre 7 milioni di veicoli negli Stati Uniti per uscire da una lunga questione di furti troppo facili. © Hyundai

Quali misure previste da Hyundai e Kia contro i furti?

I due giganti coreani procederanno a un richiamo massiccio. Circa 4 milioni di Hyundai e quasi 3,1 milioni di Kia sono interessati, tutti prodotti tra il 2011 e il 2022. L’obiettivo? Installare gratuitamente protezioni rinforzate in zinco sui cilindri destinati a ospitare la chiave di accensione. In parallelo, verranno effettuati aggiornamenti software, cercando così di rendere la vita dei ladri complicata come una caccia al tesoro senza mappa.

Questa campagna di richiamo dovrebbe estendersi fino a marzo 2027 e rischia di costare oltre 500 milioni di dollari ai due marchi. Oltre alle modifiche tecniche, è previsto un budget di 9 milioni di euro per risarcire alcuni proprietari che hanno subito furti o tentativi di furto. Un modo per i costruttori di fare ammenda dopo aver lasciato la porta aperta ai malfattori.

Il Kia Sportage fa parte dei numerosi veicoli colpiti da questa falla di sicurezza, ma non nelle sue versioni europee. © Alex Krassovsky

Il Kia Sportage fa parte dei numerosi veicoli colpiti da questa falla di sicurezza, ma non nelle sue versioni europee. © Alex Krassovsky

Un accordo sufficiente per fermare le azioni legali?

L’impatto finanziario è significativo, ma sono somme che Hyundai e Kia possono assorbire senza troppi dolori. Questi marchi non sono coinvolti nello scandalo degli airbag Takata, che ha portato a richiami a catena su altri modelli. Così, evitano la tempesta che ha colpito i loro concorrenti come Stellantis o Volkswagen.

Tuttavia, questo accordo sarà sufficiente per porre fine a tutte le azioni legali negli Stati Uniti? Molti proprietari ritengono già che i risarcimenti offerti siano irrisori. Immaginate di ricevere solo 375 dollari in caso di tentativo di furto mentre le riparazioni possono costarvi una piccola fortuna. Un approccio del genere potrebbe benissimo suscitare ulteriori malcontenti tra i clienti danneggiati.

La coupé Hyundai Genesis si è anche rivelata troppo facile da rubare negli Stati Uniti. © Hyundai

La coupé Hyundai Genesis si è anche rivelata troppo facile da rubare negli Stati Uniti. © Hyundai

Mentre questa saga legale continua a scriversi, è chiaro che Hyundai e Kia devono raddoppiare gli sforzi per ripristinare la fiducia dei consumatori. Questo richiamo potrebbe essere il primo passo verso una maggiore sicurezza e una protezione aumentata contro i furti. Speriamo che questa operazione sia efficace come un buon vecchio film d’azione in cui l’eroe riesce a sventare tutti i piani dei cattivi.

Per coloro che desiderano seguire l’evoluzione di questa vicenda o scoprire altre notizie sulle auto e sulla sicurezza automobilistica, vi invitiamo a dare un’occhiata alla nostra sezione notizie automobilistiche, dove copriamo tutto ciò che riguarda l’affascinante universo delle quattro ruote.

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