Hamilton, vittoria Ferrari a Barcellona. Mercedes, gara da dimenticare
Il Gran Premio di Barcellona ha regalato emozioni forti in Formula 1, con Lewis Hamilton che ha conquistato la sua prima vittoria stagionale al volante della Ferrari. Un successo che però ha messo in risalto le difficoltà della Mercedes, con Toto Wolff che ha definito la gara del suo team “da buttare”, puntando il dito contro le lotte interne e i problemi di affidabilità.
Hamilton trionfa, Mercedes sotto shock
Il ritorno di Lewis Hamilton in Formula 1, questa volta con i colori della Ferrari, è stato suggellato da una vittoria netta sul circuito di Barcellona. Un risultato che ha messo in ombra le prestazioni deludenti dell’armata tedesca, visibilmente in difficoltà. Toto Wolff, team principal della Mercedes, non ha usato mezzi termini per descrivere la giornata della sua scuderia.
“Innanzitutto, sono felice per Lewis”, ha dichiarato commosso a Canal+. “È da tempo che voleva vincere con una Ferrari, ha lavorato sodo e sono molto contento per Fred
. Fred è un amico, ogni tanto ci scontriamo, ma oggi merita. È stato così difficile, troppa pressione in Italia con la Ferrari, e che lui ottenga la vittoria oggi, ‘fair and square’ – Lewis aveva il passo, merita di vincere – e per questo, bisogna prima di tutto fargli i complimenti.”
Lewis Hamilton e Frédéric Vasseur celebrano la vittoria al GP di Barcellona.
Se il successo del sette volte campione del mondo è indiscutibile, la performance della Mercedes ha lasciato un sapore amaro. La scuderia tedesca ha visto i suoi due piloti ingaggiare una battaglia serrata, costosa in termini di tempo e punti, prima che il giovane Kimi Antonelli dovesse ritirarsi, appesantendo ulteriormente il bilancio.
Gara “da buttare” per Mercedes: puntano il dito le lotte interne
Il verdetto di Toto Wolff è inappellabile: “Una gara da buttare per noi”. Al di là della vittoria di un ex pupillo, il dirigente austriaco punta il dito contro i problemi ricorrenti che affliggono la sua squadra. “Innanzitutto, non possiamo avere ritiri continuamente, non si vincono campionati se le macchine si fermano”, ha martellato, riferendosi ai problemi di affidabilità che sono già costati cari in questa stagione, in particolare il ritiro di George Russell mentre era in testa in Canada.
Ma il vero veleno per la Mercedes sembra essere la lotta fratricida tra i suoi piloti. L’accumulo di queste perdite di tempo, amplificato dalla presenza di Lewis Hamilton, ora in lizza per il titolo mondiale, spinge Wolff a considerare misure drastiche. “E in secondo luogo, rimanendo sempre ‘fair’ (giusti, equi) tra i due, ora c’è un terzo pilota, con Lewis che lotta per il campionato del mondo. Dobbiamo fare attenzione ora”, ha avvertito.
George Russell perde punti preziosi nella corsa al campionato contro Kimi Antonelli e Lewis Hamilton.
Bisogna imporre le strategie in Mercedes?
Le parole di Wolff sollevano inevitabilmente la questione delle strategie di squadra. Se l’idea di imporre ordini ai piloti è delicata, la situazione attuale sembra richiederlo. “Non sono sicuro, dobbiamo discuterne con i piloti, perché se dai delle direttive, non puoi cambiare continuamente, ad ogni gara”, ha sfumato Wolff. “Ma, normalmente, se c’è un pilota che ha un vantaggio di velocità tale – e c’è il rischio di perdere una gara – forse bisognerà pensarci.”
Questa riflessione fa eco alla dinamica della gara di Barcellona, dove Kimi Antonelli sembrava avere un ritmo superiore a quello di George Russell. Quest’ultimo ha a lungo beneficiato della sua posizione in pista e di una strategia di pit-stop più favorevole per rimanere davanti al compagno di squadra. Wolff rimpiange amaramente che questa superiorità non sia stata sfruttata.
“Penso che abbiamo probabilmente perso cinque o sei secondi quando si sono dati battaglia”, ha analizzato su Sky Deutschland. “Questo è un punto su cui dovremo riflettere per le prossime gare, quando ci sarà un nuovo contendente in lizza, perché quando si danno battaglia tra loro, non è un problema, può anche essere molto bello da vedere, ma quando si lotta con un’altra macchina, a volte bisogna lasciar passare quella più veloce.”
Il bilancio della gara per Mercedes
- Prestazioni: Una gara definita “da buttare” da Toto Wolff, segnata da problemi di affidabilità e lotte interne costose.
- Strategia: La battaglia tra i due piloti Mercedes è costata tempo prezioso, potenzialmente a scapito di una migliore performance contro la concorrenza.
- Conseguenze: La vittoria di Hamilton riduce il distacco in campionato, rendendo la lotta per il titolo più intensa.
- Futuro: La scuderia tedesca potrebbe dover imporre strategie di squadra per ottimizzare le sue possibilità di fronte alla crescente concorrenza.
- Lezione da imparare: La priorità deve essere l’affidabilità e la performance collettiva, a scapito dei duelli interni che nuocciono al risultato complessivo.
[Vasseur]
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