Il campionato del mondo di endurance ha ripreso i suoi diritti questo fine settimana a Imola, dopo un Prologo schiacciante per le Ferrari 499P. Le prime sessioni di prove libere hanno rivelato una gerarchia già ben stabilita, mentre il sole brillava sulla pista, in contrasto con le condizioni piovose dei giorni precedenti. In attesa della gara di domenica, lo spettacolo si preannuncia avvincente.
Condizioni ideali per un primo weekend
Il primo giorno di gara è iniziato sotto un cielo sereno, un’opportunità per le squadre che avevano dovuto fare i conti con condizioni variabili durante il Prologo. Questa volta, si trattava di sfruttare al meglio la pista asciutta. I piloti hanno potuto accumulare dati preziosi, in particolare sul comportamento delle loro auto in queste condizioni ottimali. L’obiettivo era chiaro: mettere in atto una strategia solida per le 6 Ore di Imola.
Ferrari si impone fin dalle prove libere
Le Ferrari n°50 e n°83 si sono rapidamente elevate ai vertici, come durante le prove di pre-stagione. La n°83 ha colpito forte con un tempo di 1’31″739, precedendo la sua concorrente di pochi millesimi. Tuttavia, la sessione è stata segnata da interruzioni, in particolare da un primo Full Course Yellow causato dall’uscita di pista della McLaren 720S n°10, che ha seminato ghiaia sull’asfalto.
La battaglia per il podio è iniziata
Nonostante un inizio difficile e un primo giro non completato, la Ferrari 499P n°51 è riuscita a salire sul terzo gradino della classifica, a soli due decimi dal miglior tempo stabilito dalla n°83. Ciò ha dato speranze ai fan della Scuderia. Al contrario, il resto del gruppo fatica a competere; la “migliore delle altre” rimane la Peugeot 9X8 n°94 di Loïc Duval, ma anche essa accusa un ritardo significativo con un tempo sei decimi più lento di quello di Robert Kubica.
Un duello tra giganti e nuovi arrivati
Mentre Will Stevens prendeva il vantaggio al volante della Cadillac n°12 sull’Hypercar francese, si potevano già immaginare le difficoltà per qualsiasi altro prototipo che non fosse Ferrari di integrarsi nel top 3. Questa constatazione è stata accentuata da un secondo Full Course Yellow, avvenuto quaranta minuti prima della fine della sessione, a causa di un cono danneggiato nella curva 14. Le squadre hanno quindi concentrato i loro sforzi sui lunghi stint, lasciando poco spazio alle sorprese nelle classifiche.
Una gerarchia che si delinea
Le tre Ferrari hanno quindi dominato questa prima sessione, con la n°83 in testa seguita da vicino dalla Cadillac n°12 e dalle due Peugeot. L’inizio di stagione è promettente per questi marchi emblematici. Inoltre, le Genesis GMR-001 e le Alpine A524, che stavano facendo il loro debutto nella categoria Hypercar questa stagione, hanno faticato a brillare e hanno terminato in fondo alla classifica, nonostante una performance incoraggiante della n°35 che è riuscita a raggiungere la top 10.
LMGT3: La Corvette prende il vantaggio
Nella categoria LMGT3, la Corvette Z06 LMGT3.R n°34 della squadra Racing Team Turkey By TF ha realizzato il miglior tempo, precedendo così la McLaren 720S LMGT3 EVO n°58 di Garage 58 e l’Aston Martin Vantage AMR LMGT3 n°27 di Heart Of Racing Team. Un inizio promettente che mette in luce una competizione accanita anche in questa categoria.
In sintesi
- Ferrari mostra un dominio schiacciante durante le prove libere a Imola.
- Condizioni asciutte favorevoli dopo un Prologo piovoso.
- Peugeot e Cadillac tentano di competere ma faticano a tenere il passo.
- Le nuove squadre Genesis e Alpine scoprono le sfide della categoria Hypercar.
- La Corvette brilla in LMGT3 con il miglior tempo stabilito.



