La Formula 1 si trasforma con l’arrivo della stagione 2026, caratterizzata da una gestione dell’energia senza precedenti che cambierà il modo in cui i piloti affrontano le qualifiche. Dimenticate le accelerazioni fulminanti in ogni curva, spazio a una guida più riflessiva e strategica, dove il « lift and coast » diventa la norma. Tenetevi forte, perché l’era della guida in folle si avvicina a grandi passi!
Un cambiamento di paradigma per i piloti
La stagione 2026 della Formula 1 annuncia un cambiamento radicale nel mondo delle corse automobilistiche. L’introduzione di unità di potenza turbo ibride semplificate modifica le carte in tavola: la quota di energia elettrica giocherà ora un ruolo predominante nella potenza totale delle monoposto. Infatti, in pieno utilizzo, la parità è totale tra la potenza erogata dal V6 termico e quella prodotta dal sistema ERS. I piloti dovranno quindi familiarizzare con una nuova realtà: la gestione di questa energia sarà determinante per ottimizzare le loro prestazioni.
La sfida della gestione dell’energia
I piloti devono ora imparare a gestire saggiamente l’energia che gli è stata assegnata. Recuperata esclusivamente tramite la frenata e il MGU-K, l’energia immagazzinata nelle batterie non è infinita. Il MGU-H, che permetteva di recuperare l’energia dei gas di scarico tra il 2014 e il 2025, è scomparso, rendendo la situazione ancora più delicata. Così, ogni giro diventa un vero esercizio di equilibrio, dove sarà necessario sapere quando premere l’acceleratore e quando rilasciarlo per conservare energia per il resto del giro.
Il concetto di “lift and coast”
Il principio del « lift and coast », o « sollevare il piede e lasciare l’auto in folle », è ora al centro delle strategie di qualificazione. Esteban Ocon, pilota francese del team Alpine, ha recentemente spiegato questa tecnica durante un incontro con i media: « Nei run di qualifica, facciamo lift and coast, tra le altre cose ». Non è una novità di per sé, ma la sua pratica diventerà più sistematica durante i giri veloci.
Un adattamento necessario per i piloti
Ocon sottolinea che questo nuovo approccio richiede un adattamento rapido: « In simulatore, mi ci è voluto un giro per farlo. Quello che è strano ora è non farlo ». È importante notare che la distribuzione della potenza è cambiata, passando al 50% di potenza termica e 50% elettrica, mentre nel 2025 era piuttosto dell’85/15. La dimensione delle batterie non consente di mantenere tutto il giro, il che complica ulteriormente la gestione dell’energia.
“Se resti a tavoletta, perdi molto tempo”

Esteban Ocon è convinto che questo nuovo stile di guida non sia contro natura per i piloti. Infatti, il lift and coast è sempre stato utilizzato per motivi di economia di carburante e usura delle gomme. Ciò che cambia è la sua integrazione più sistematica nelle strategie di qualificazione. « Se resti a tavoletta, perdi molto [tempo], è come se tirassi il freno a mano alla fine del rettilineo », spiega.
La F1: tra tradizione e innovazione
Questa evoluzione suscita interrogativi tra i fan della disciplina. Mentre la Formula 1 è stata a lungo sinonimo di attacchi fulminanti e corse frenetiche, questo nuovo approccio mette l’accento sulla gestione e sulla strategia. Quando a Ocon viene chiesto dell’identità stessa della F1, risponde: « Penso di sì, perché sono sempre le auto più veloci del mondo ». L’adattamento alle nuove tecnologie e alle regolamentazioni non deve oscurare l’essenza stessa di questo sport: la ricerca della velocità.
Conclusione: una nuova era per la Formula 1
In sintesi, la stagione 2026 si preannuncia entusiasmante per la Formula 1. I piloti dovranno destreggiarsi con nozioni di strategia che forse non hanno mai sperimentato prima. Sollevare il piede prima di una curva per risparmiare energia può sembrare controintuitivo per coloro che sono cresciuti nel karting, ma è così che lo sport evolve. Come dice Ocon: « È sempre una F1. È così ». E questa combinazione di innovazione e tradizione continuerà a catturare gli appassionati di velocità.



