In un mondo dove la velocità e la tecnologia si intrecciano, Lucas di Grassi, una figura emblematica della Formula E, non esita a scuotere le cose. Secondo lui, le auto di Formula 1 del 2026 sono “estremamente mal progettate”, suggerendo un cambio di ruoli tra le due discipline. Preparati a un futuro in cui l’elettrico potrebbe dominare la corsa.
Una critica mordace alle regole della F1
Come pilota di spicco nel campionato di Formula E, Lucas di Grassi non si tiene le parole in bocca. Mette in discussione la logica dietro le nuove regolamentazioni stabilite per le auto di Formula 1. Con l’introduzione di unità di potenza riviste, il sistema MGU-K è stato potenziato per rappresentare quasi la metà della potenza totale dell’auto. Ma, che dire delle prestazioni? Questo cambiamento ha già suscitato critiche aspre, in particolare da parte del campione del mondo quattro volte Max Verstappen, che ha osato paragonare queste nuove auto a “Formula E con steroidi”. Un commento piuttosto pungente!
Tecnologia mal integrata
Lucas di Grassi, basandosi sulla sua esperienza con Audi in LMP1, non vede il problema nell’incorporare tecnologia elettrica, ma nel modo in cui sono state definite le regole. “Le regole ibride della F1 sono estremamente mal progettate”, ha dichiarato a Motorsport.com. Per lui, non è solo il sistema ibrido a essere sotto esame, ma anche le decisioni prese dalla FIA. “Non so la logica dietro queste regole, ma sono molto strane”, ha aggiunto, sottolineando che questi standard rendono le auto meno efficienti e meno competitive.
Formula E: un futuro promettente

Di Grassi non critica solo; vede anche un’opportunità d’oro per la Formula E. La roadmap tecnica di questa disciplina potrebbe permetterle di raggiungere prestazioni superiori a quelle della F1. Infatti, il campionato totalmente elettrico è pronto a introdurre la sua auto Gen4, capace di sviluppare 800 cavalli di potenza già dalla prossima stagione. Con i continui progressi nella tecnologia delle batterie, il brasiliano prevede che la Formula E potrebbe diventare la categoria più veloce del mondo.
Un futuro in cui velocità e prestigio si incrociano
“Il mio argomento è che la Formula E avrà le auto più veloci del mondo in pochi anni”, ha affermato con fiducia. Il campione 2016-2017 immagina persino un futuro in cui la Formula E sia vista come l’apice dell’automobilismo. “Cosa succederà quando la Formula E sarà molto più veloce della F1? I migliori piloti del mondo correranno nella Formula E?”, si chiede. Una prospettiva che potrebbe scuotere le fondamenta della F1.
Un futuro incerto per la Formula 1?
Di Grassi immagina uno scenario in cui i piloti di F1 potrebbero trovarsi a bilanciare tra le due discipline, con la Formula E che diventa un campionato invernale e la F1 un campionato estivo. “Forse avranno due programmi”, immagina. Questa mescolanza potrebbe anche portare a una ridefinizione dei ruoli tra i piloti, con una percezione diversa delle loro rispettive abilità.
Commenti preoccupanti sui test
Quando gli è stato chiesto riguardo ai commenti ricevuti sui piloti di F1 che hanno provato il pacchetto del 2026, Di Grassi rimane chiaro: “Sì, ho parlato con alcuni. Le regole sono molto strane. In alcuni circuiti, creano molti problemi.” Una dichiarazione che aggiunge solo preoccupazione attorno alle nuove auto e al loro potenziale in pista.
Con voci come quella di Lucas di Grassi, sembra che la Formula E sia pronta a entrare in una nuova era. Un’era in cui le prestazioni elettriche potrebbero oscurare la regina dell’automobilismo. I prossimi mesi saranno cruciali per vedere se queste previsioni si avvereranno.
