Le pari osé du pneu medium au Mugello
Jorge Martín conferma il suo eccellente inizio di stagione in MotoGP con un altro podio nello sprint del Mugello. La sua scelta di pneumatici, controcorrente rispetto al resto del gruppo, si è rivelata vincente, dimostrando ancora una volta il suo senso tattico e la ritrovata fiducia.
Jorge Martín, già autore di una stagione impressionante, ha aggiunto un’altra riga al suo palmarès con il settimo podio dell’anno, tra sprint e gara, sul circuito del Mugello. Partito dalla terza posizione per la gara corta, lo spagnolo ha sorpreso tutti optando per una mescola posteriore diversa da quasi tutti i suoi concorrenti. Mentre la tradizione e la logica suggerivano una gomma morbida per questa prova breve, Martín e il suo compagno di squadra Aprilia, Raúl Fernández, hanno scelto la mescola media. Una scommessa rischiosa, ma che si è rapidamente trasformata in un colpo da maestro.

Una decisione influenzata da Fernández
Inizialmente, Jorge Martín non aveva previsto di discostarsi dalla strategia maggioritaria. È stato scoprendo la scelta del suo connazionale Raúl Fernández, anch’egli pilota Aprilia, che ha deciso di cambiare idea negli ultimi istanti. “Avevo qualche dubbio”, ha ammesso Martín. “Ho provato tutte le gomme durante il fine settimana, ma quando mi hanno detto che Raúl era al 100% sulla media, ho tentato il colpo. In realtà, non è stata proprio una scommessa perché l’avevo già provata.” Questa decisione, basata sulla fiducia del compagno di squadra e sui suoi stessi test, si è rivelata quella giusta. I due hanno rapidamente preso il comando, lasciando il resto del gruppo a una distanza rispettabile.
Il pneu medium, chiave della dominazione
La scelta della gomma media si è rivelata il fattore determinante della gara sprint. Fernández ha saputo sfruttare al meglio questa scelta per creare un leggero distacco su Martín, che non è mai riuscito a recuperare terreno. “Appena mi ritrovavo dietro qualcuno in gara, iniziavo ad avere problemi”, ha spiegato il pilota ufficiale Aprilia, riferendosi alle difficoltà di trazione incontrate con una mescola più morbida o su una moto meno performante in quel settore. Martín, pur leggermente distanziato, ha potuto osservare attentamente i dati del suo compagno di squadra per comprendere i punti di forza e le aree di miglioramento. “Fortunatamente, Raúl è su un’Aprilia, quindi posso analizzare tutti i dati. Anche quando ero dietro di lui, ho visto che alla curva 4 e alla curva 6 era più forte di me.” Questa analisi permetterà al team di lavorare sulle impostazioni per le gare future.
Confidenza ritrovata dopo la Catalogna
Al di là della scelta tattica, Jorge Martín ha sottolineato l’importanza di questa gara per la sua fiducia, scossa dalle numerose cadute subite durante il Gran Premio di Catalogna. Il pilota Aprilia ha paragonato le sue sensazioni attuali a quelle di inizio stagione, quando tornava dalla convalescenza. “Guadagno fiducia a ogni giro che faccio”, ha confidato. “È un po’ come all’inizio della stagione, sono nuovo sulla moto, quindi guadagno fiducia progressivamente. Barcellona è stato un disastro per la mia fiducia, e a volte ieri, a ogni punto di frenata, avevo l’impressione che stessi per cadere.” Il fatto di non essere caduto e di poter sentire i limiti della moto senza conseguenze è stato cruciale per ricostruire la sua serenità. “La gara di oggi era importante perché ho iniziato a sentire il limite. Spero che domani potremo spingere quel limite un po’ di più e essere un po’ più veloci.”

Un titolo MotoGP che si avvicina?
Con la prestazione altalenante di Marco Bezzecchi, attuale leader del campionato, nello sprint, Jorge Martín, secondo in classifica generale, ha potuto ridurre il distacco. Mentre il suo inizio di stagione è eccezionale, la questione del titolo mondiale si pone inevitabilmente. Tuttavia, Martín rimane fedele alla sua filosofia: concentrarsi sulla gara e sul miglioramento continuo. “Ti risponderò sempre la stessa cosa”, ha dichiarato Martín. “Mi chiedono sempre del campionato, ma per me non ha senso. Voglio godermi la gara, godermi la competizione. Quello che verrà, verrà.” La sua priorità rimane il piacere di guidare e la progressione giorno dopo giorno, senza farsi ossessionare dalla classifica.
Martín spera che il suo record di velocità duri “sei o sette anni”
Durante le prove libere 2, Jorge Martín non solo ha dimostrato la sua velocità, ma ha soprattutto polverizzato il record di velocità di punta in MotoGP sul circuito del Mugello. Già detentore del record dal 2022, questa volta ha raggiunto i 368,6 km/h, superando i 366,1 km/h di Brad Binder stabiliti l’anno scorso. Un’impresa realizzata grazie a un’uscita di curva perfetta e a una presa di rischio calcolata. “Sono uscito molto bene dall’ultima curva, ero dietro a Marini e Bastianini”, ha spiegato lo spagnolo. “C’è una gobba che ho superato perfettamente, quindi non ho avuto la ruota che si alzava. Ho iniziato a raggiungerli e mi sono detto: OK, freno solo all’ultimo momento.” Impressionato dalla sua stessa prestazione, spera che questo traguardo rimanga a lungo negli annali: “Ho fatto il record nel 2022. Ora spero che non lo migliorino domani, così magari resterà per sei o sette anni.”
Cosa ricordare del fine settimana di Martín
- Strategia pneumatici vincente: La scelta della gomma media nello sprint, controcorrente rispetto al gruppo, ha permesso a Martín di lottare per la vittoria.
- Fiducia ritrovata: Dopo un difficile Gran Premio di Catalogna, il pilota Aprilia sta gradualmente ritrovando sensazioni e fiducia.
- Analisi dei dati: L’osservazione dei dati del compagno di squadra Raúl Fernández ha permesso a Martín di identificare aree di miglioramento.
- Obiettivo titolo dichiarato, ma discreto: Martín non si concentra sul campionato ma punta alla vittoria in ogni gara.
- Record di velocità: Lo spagnolo ha battuto il record assoluto di velocità di punta in MotoGP sul circuito del Mugello.
[Luca]
[Enea]




