Formula E

Pioggia e Prestazioni: DS Penske Testato a Miami

Nel circuito dell’Hard Rock Stadium, la Formula E ha dimostrato ancora una volta che tutto può cambiare in un istante. Mentre i piloti si lanciano in una corsa dove la pioggia appare inaspettatamente, DS Penske affronta condizioni imprevedibili come il clima della Florida. Tra prestazioni solide e colpi di scena inaspettati, ecco un riepilogo di un weekend ricco di emozioni.

Pratica ad Alto Rischio

In questo circuito di 2,32 km di Formula 1 adattato per la Formula E, i tempi di giro cadono come foglie in autunno fin dalla prima sessione di pratica. Maximilian Günther, un pilota a tempo pieno di DS Penske, non esita a condividere i suoi pensieri:

“Questo è qualcosa che già conosciamo da Berlino, e rende le cose ancora più serrate. Più corto è il giro, più piccoli sono i margini. La maggiore sfida sarà portare le gomme a temperatura, specialmente con queste condizioni fresche, il che complicherà le qualifiche. Inoltre, i gruppi durano solo dieci minuti, rispetto ai dodici dell’anno scorso: dovremo attaccare fin dall’inizio.”

Nonostante queste sfide, entrambe le auto DS E-TENSE FE25 guidate da Taylor Barnard e Max Günther mostrano un buon ritmo, posizionandosi regolarmente nella top 10. Diversi pit stop permettono di sperimentare diverse configurazioni di gomme in preparazione per le qualifiche del sabato mattina. Alla fine di una sessione senza incidenti notevoli, Taylor Barnard stabilisce un impressionante secondo miglior tempo, a meno di un decimo di secondo dal riferimento del giorno.

Una Domenica dai Colori Cangianti

Il giorno dopo, la scena si trasforma ancora una volta. Mentre il sole ritorna, le nuvole rimangono minacciose. Durante la pratica, i primi tempi iniziano a scendere in pista, e 19 delle 20 monoposto sono all’interno di un margine ristretto di meno di sette decimi di secondo. Alla fine della sessione, il ritmo accelera significativamente.

Pioggia e Prestazioni: DS Penske Testato a Miami

Maximilian Gunther, DS PENSKE

Taylor Barnard fa una forte dichiarazione stabilendo il miglior tempo in 55″531, un giro impressionante grazie alla sua esemplare costanza in ciascuno dei tre settori. La pole position si deciderà, quindi, nei dettagli più fini durante le qualifiche.

DS Penske in Lotta per le Qualifiche

La qualificazione del campionato, che determina la composizione dei gruppi di qualificazione, colloca Max Günther e Taylor Barnard insieme nel secondo gruppo. Con solo quattro posti di qualificazione per i quarti di finale, il compito sembra impegnativo. I due piloti adottano inizialmente un ritmo misurato, rimanendo nella top 4 mentre aspettano la finestra ideale per sfruttare le gomme in modalità “time attack”.

La tensione aumenta, e Taylor Barnard riesce a stabilire il tempo di riferimento per il suo gruppo, dominando senza essere disturbato. Sfortunatamente, Max Günther rimane fuori dalla qualificazione per i quarti di finale per solo… sei millesimi di secondo. Nel suo primo duello, Barnard rimane a un passo da un posto nelle semifinali per un millesimo. Alla fine, partirà dalla quinta posizione sulla griglia, mentre Max Günther partirà cinque posti più indietro.

Una Corsa Piovosa

Per di più, la pioggia decide di fare la sua apparizione all’ultimo minuto. Sulla griglia, i team regolano urgentemente la configurazione delle sospensioni, alcuni puntando sulla natura asciutta della pista. La corsa inizia dopo quattro giri dietro la safety car. Taylor Barnard riesce a mantenersi nella top 10 mentre Max Günther si trova intrappolato nel traffico e perde diverse posizioni.

Pioggia e Prestazioni: DS Penske Testato a Miami

Taylor Barnard, DS Penske

Aver optato per mantenere una “configurazione asciutta”, il pilota tedesco deve adottare un ritmo moderato mentre la pioggia, contro ogni previsione, si intensifica. Con 39 giri in agenda, i primi modi di attacco mescolano rapidamente le carte. Taylor Barnard opta per la pazienza, rimanendo nel cuore del gruppo e conservando la sua energia per la seconda metà della corsa.

Quando decide di attaccare, la maggior parte dei suoi rivali ha già utilizzato i loro jolly di energia. Il giovane britannico sfrutta la trazione totale della sua DS E-TENSE FE 25 in modalità di attacco, ma può ottenere solo un 14° posto, cinque posti davanti a Maximilian Günther.

Guardando al Futuro

Nonostante prestazioni inconsistenti, il team DS Penske ha dimostrato di poter competere con i migliori. I piloti sono riusciti a sfruttare le condizioni mutevoli e preparare la loro auto in modo intelligente. Il prossimo round del Campionato Mondiale di Formula E avrà luogo a Jeddah, Arabia Saudita, con due gare programmate per il 13 e 14 febbraio. Chi sa quali sorprese riserveranno queste gare nel deserto?