In un colpo di scena che fa storcere il naso ai ferventi sostenitori dell’elettrico, Stellantis ha deciso di rilanciare il diesel su diversi modelli, in particolare quelli destinati alle famiglie. A un’ora in cui la transizione energetica è sulle labbra di tutti, questa strategia sembra quasi un omaggio a un’epoca passata, ma risponde a una domanda ben reale. Allora, cosa ci riserva il colosso automobilistico?

Il ritorno inaspettato del diesel
Chi avrebbe mai pensato che il ritorno furtivo del diesel su alcuni modelli, come i ludospaces e i grandi monovolume, fosse solo il primo passo di una strategia più ampia? Stellantis ha recentemente confermato che ridurrà il suo impegno verso l’elettrico su alcune gamme mentre riporterà in auge l’offerta diesel. Modelli come la Citroën C4 e la Peugeot 308 potrebbero presto rivedere il motore diesel nel loro catalogo. Ci si chiede persino se le Peugeot 3008 e 5008 seguiranno questa strada.

La Peugeot 308 tornerà al diesel © Peugeot
Ricordiamo un’epoca non così lontana in cui acquistare una city car con un motore diesel era la norma. La Renault Clio, ad esempio, offriva ancora questa opzione l’anno scorso, ma per la sua concorrente di casa Peugeot, bisogna risalire più indietro. Le gamme superiori, invece, sono state spogliate ancora più rapidamente di questa motorizzazione. Niente più dCi né HDi su modelli come la 308, la Mégane o l’Austral. Questi veicoli, un tempo molto apprezzati dalle famiglie, sono stati sostituiti da versioni ibride o elettriche. È quasi ironico notare che un modello come la Peugeot 3008 si ritrova con un piccolo tre cilindri 1.2, mentre avrebbe potuto ospitare un robusto 2.0 HDi da 180 cv, offrendo una coppia generosa su un’ampia gamma di utilizzo.
Stellantis punta di nuovo sul termico
Questo cambiamento di rotta di Stellantis dalla partenza di Carlos Tavares è degno di un copione da film drammatico. Tavares aveva puntato su una strategia di elettrificazione a tutti i livelli, anche per modelli iconici come quelli di Dodge. Ma con l’arrivo di Antonio Filosa alla guida dell’azienda, è un passo indietro totale: il V8 Hemi torna in auge e il diesel fa un ritorno inaspettato in Europa, in un mercato in cui era completamente obsoleto. In Francia, rappresentava solo il 3% delle vendite di auto nuove il mese scorso… quindi perché questa resurrezione?
Un diesel che fa il suo grande ritorno
Visibilmente, Filosa e i suoi team non si fanno scrupoli. Limitare i ludospaces e i grandi monovolume all’elettrico sembrava esagerato, soprattutto considerando i prezzi di questi modelli e la loro autonomia limitata. La versatilità è un argomento di peso per il diesel. Ma non è l’unico. Stellantis desidera “rispondere ai clienti”, e a tutti i clienti. Tuttavia, è un gioco di equilibrio: rilanciare il diesel potrebbe danneggiare la conformità di Stellantis con le direttive europee riguardanti le riduzioni delle emissioni di CO2 entro il 2035, che impongono una percentuale crescente di elettrici nella loro flotta.
Quali modelli Stellantis in diesel?
Come accennato in precedenza, monovolumi come l’Opel Zafira, il Fiat Qubo L e il Peugeot Traveller ritroveranno un’offerta diesel con motorizzazioni piuttosto confortevoli. Ma Stellantis va ancora oltre: “Abbiamo deciso di mantenere i motori diesel nel nostro portafoglio e, in alcuni casi, di aumentare la nostra offerta di motorizzazioni.” Secondo Reuters, i prossimi DS 7 e derivati italiani saranno anche proposti in diesel, poiché la domanda è ancora presente. E sorpresa: i modelli più compatti come la Peugeot 308, la Citroën C4 e il DS 4 vedranno un motore diesel reintegrato nel catalogo! Questo resta da confermare, poiché questi modelli non figurano ancora nel configuratore al momento in cui scriviamo. È probabile che si tratti del 1.5 BlueHDI, sperando che i problemi riscontrati recentemente con questa motorizzazione (Adblue, catena di distribuzione) siano definitivamente risolti. A meno che Stellantis non stia preparando un altro motore per conformarsi alle norme Euro 7…



