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Monaco, Verstappen rit (presque) : la pole sfuma, ma la Red Bull c’è. E le nuove F1 piacciono…

Monaco, Verstappen ritrova il ritmo ma la gestione motore resta un freno

A Montecarlo, Max Verstappen ha ritrovato una Red Bull capace di lottare per la prima fila, un risultato inatteso dopo le prove libere. Se il pilota olandese ha apprezzato questo ritorno di forma, punta ancora il dito contro la gestione del motore che gli impedisce di esprimersi al meglio.

Monaco ha la particolarità di poter riservare sorprese, anche per i team più dominanti. È successo questo sabato a Max Verstappen e alla Red Bull. Dopo delle libere sottotono, dove il quattro volte campione del mondo olandese era oscillato tra speranza e frustrazione, le qualifiche hanno preso una piega favorevole. Nonostante una lotta serrata, Verstappen si è assicurato un posto in prima fila, a un soffio dalla pole position.

Qualifiche monegasche ad alta tensione

Le qualifiche sul Principato sono sempre un esercizio ad alto rischio, dove il minimo errore si paga caro. È successo alle Ferrari, lontane dalle aspettative, lasciando campo libero a un duello inatteso tra Kimi Antonelli, leader del campionato, e Max Verstappen. La Red Bull, dopo alcuni aggiustamenti tecnici, ha improvvisamente ritrovato vivacità tra le mani dell’olandese. C’è stato da fare i conti con il traffico e i muri, ma il risultato è arrivato: un posto in prima fila, sinonimo di un buon risultato in vista della gara.

«Se mi aveste detto ieri che saremmo stati in prima fila, avrei firmato senza esitazioni», ha confidato Verstappen, sollevato, all’uscita dalla sua monoposto. «Stamattina penso che abbiamo avuto parecchie difficoltà con la macchina, quindi essere davanti in qualifica è estremamente positivo.» Bisogna dire che, dopo delle deludenti PL3, dove era a quasi un secondo dalla Mercedes di Antonelli, questo ritorno ai vertici rasenta quasi l’impresa. La RB22, con condizioni di pista più calde, sembra aver ritrovato un secondo fiato, permettendo al suo pilota di realizzare un giro che avrebbe potuto valergli la pole.

Verstappen sedotto dalle monoposto 2026… a certe condizioni

Monaco, Verstappen rit (presque) : la pole sfuma, ma la Red Bull c'è. E le nuove F1 piacciono...

Max Verstappen (Red Bull Racing)

Al di là del risultato grezzo, è la sensazione del pilota a catturare l’attenzione. Le monoposto 2026, più strette e leggere, sembrano aver conquistato l’olandese, pure uno dei critici più accaniti della nuova normativa sui motori. A Monaco, dove la gestione dell’energia è meno cruciale rispetto ad altri circuiti, ha potuto sfruttare appieno il potenziale della sua vettura. «Queste macchine sono più al limite rispetto, diciamo, agli ultimi anni», ha analizzato. «E poi, con la potenza che entra in gioco, così come il comportamento e i cambi di marcia, tutto è un po’ diverso.»

Questo ritorno al comando, dove il pilota ha maggiore libertà nella scelta dei rapporti in curva, gli ha permesso di «sentirsi di nuovo se stesso». Una dichiarazione che, implicitamente, continua a sottolineare i limiti imposti dalla gestione elettronica dei motori attuali. «Finalmente ho potuto sentirmi di nuovo me stesso in macchina, diciamolo così, usando i rapporti come volevo», ha precisato. «Purtroppo, ovviamente, non si può fare su molti circuiti del calendario, ma rende la guida sempre più naturale, questo è certo.»

Il dilemma della gestione motore

Se Verstappen apprezza la maggiore maneggevolezza delle future monoposto e la possibilità di dettare la propria guida, il cuore del problema resta la gestione dell’energia. A Monaco, la raccolta di energia cinetica è facilitata dal profilo tortuoso del circuito, permettendo ai piloti di dipendere meno dalle unità di potenza. È in questo contesto che ha potuto ritrovare sensazioni perdute, quelle di una guida più istintiva e meno vincolata dagli algoritmi.

«Penso che la normativa sul telaio non sia poi così male. Nel complesso, le macchine un po’ più strette e tutto il resto, lo trovo positivo», ha aggiunto. «E poi apprezzo anche che la visibilità anteriore sia un po’ migliore in curva, rispetto a quello che avevamo prima sopra la gomma. Quindi sì, è un bene.» Il contrasto è netto: da un lato, una normativa tecnica che sembra andare nella giusta direzione per il piacere di guida; dall’altro, una gestione motore che limita l’espressione del pilota.

Una prima fila come obiettivo raggiunto

Nonostante questa persistente frustrazione riguardo alla gestione motore, Verstappen si mostra globalmente soddisfatto della sua qualifica. La prima fila a Monaco, soprattutto dopo i dubbi delle libere, rappresenta un successo innegabile. Sa che la gara sarà animata, con avversari agguerriti e le specificità del tracciato monegasco. Le partenze sono sempre delicate, e la presenza di macchine veloci proprio dietro di lui è un fattore da non trascurare.

«Sono contento di essere in prima fila, e poi domani vedremo alla partenza», ha concluso. «Queste macchine sono piuttosto complicate alla partenza, ho due macchine dietro di me
che partono piuttosto bene, ma vedremo. È stata una buona giornata e mi sono davvero divertito in qualifica.» La speranza è quindi permessa per l’olandese, che spera di poter convertire questa inattesa prima fila in una vittoria sul Principato, nonostante i vincoli tecnici.

Cosa ricordare delle qualifiche di Verstappen a Monaco:

  • Un ritorno di forma inatteso: Red Bull e Verstappen hanno ritrovato competitività, conquistando un posto in prima fila a Monaco.
  • Il ritrovato piacere di guida: L’olandese ha apprezzato le monoposto 2026, più strette, che gli hanno permesso di ritrovare sensazioni.
  • La critica persistente alla gestione motore: Verstappen lamenta ancora le limitazioni imposte dalla gestione elettronica, che gli impediscono di esprimersi appieno.
  • Una prima fila come obiettivo raggiunto: Nonostante i vincoli, Verstappen si accontenta della sua posizione di partenza per la gara.
  • L’incognita della partenza: La gestione della prima curva e la concorrenza delle altre squadre restano delle incognite per la gara.

[les Ferrari de Lewis Hamilton et Charles Leclerc]

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